mercoledì 18 febbraio 2009

Il Punto sulla Prima Divisione, Girone B - 22ª giornata: Il Gallipoli travolge il Perugia ed è di nuovo fuga (www.goal.com)


Ginestra non aspettava che questo momento; doppietta contro la sua ex squadra, il titolo di capocannoniere con dieci reti ed il suo Gallipoli sempre piu' capolista. La squadra di Giannini non concede sconti ed il Perugia viene sommerso da quattro gol, il Presidente Covarelli esonera Sarri, terzo allenatore della sua gestione e medita il ritorno di Pagliari sulla panchina umbra per cercare di rimediare ad una situazione che si fa preoccupante, con la zona play out distante solo due punti. Nel big match di giornata il Benevento si fa sorprendere al Santa Colomba da un Crotone che sembrava uscito indebolito dal mercato di gennaio e che invece ha trovato l'orgoglio e la reazione di giocatori che non si sentono secondi a nessuno e con il tecnico Moriero che li ha motivati a dovere. La squadra pitagorica piazza un uno-due con Morleo e Basso e per la squadra di Soda è l'ora della prima sconfitta casalinga. Nel finale di gara Castaldo realizza la rete della bandiera per i giallorossi che si vedono scavalcati in classifica dai calabresi.

Perde anche un abulico Arezzo alla Iacovone. Al Taranto di Stringara basta un solo tiro in porta per avere la meglio sui toscani in uno stadio nuovamente deserto per le disposizioni del Cams. La squadra di Mister Cari perde cosi' l'occasione per rimanere in scia del Gallipoli e delude sul piano del gioco, accettando i ritmi blandi imposti dai pugliesi e giocando una gara priva di quel mordente dei giorni migliori. Si fanno sotto Cavese e Foggia appaiate al quinto posto. I rossoneri foggiani tornano alla vittoria esterna che mancava dall'aprile 2008 battendo sul neutro di Sant'Antonio Abate una Juve Stabia sempre piu' in crisi e con il tecnico Bonetti duramente contestato. Il gol di Carparella (che segnerà anche nel finale) aveva illuso le vespe, poi una doppietta di Colombaretti ed il gol di Piccolo ribaltavano la situazione.

La Cavese conquista tre punti importanti e senza nemmeno troppa fatica battendo un impalpabile Lanciano. I campani non vincevano al Lamberti da quasi tre mesi; il gol della vittoria porta la firma del neo acquisto Romeo. Il derby umbro tra Foligno e Ternana è deciso da un calcio di rigore trasformato da Cipolla nei minuti finali che regala tre punti importantissimi alla squadra di Indiani. I rossoverdi ternani avrebbero meritato il pari in una gara dai buoni contenuti tecnici ed agonistici. Perde nuovamente la Pistoiese che è sempre piu' fanalino di coda; il Sorrento vince in rimonta dopo essere passato in svantaggio e si porta, sorprendentemente a ridosso delle prime posizioni. La quinta sconfitta consecutiva degli arancioni ha convinto il tecnico Polverino a rassegnare le sue dimissioni.

In un campo al limite della praticabilità Potenza e Paganese fanno quello che possono, ma non riescono a sviluppare manovre degno di questo nome e lo zero a zero ne è la logica conseguenza. Un punto che fa comodo alla Paganese ma che scontenta la squadra di Arleo, penultima in classifica. Pescara-Real Marcianise è stata rinviata perchè il campo di Vasto (campo neutro) era coperto da una coltre di neve che ha costretto l'arbitro, dopo un sopralluogo, a decretarne lo stop.

Domenica prossima la capolista Gallipoli sarà attesa da una delicata trasferta in quel di Pagani; la squadra di Capuano, tra le mura amiche è avversaria ostica ed i campani faranno di tutto per tentare lo sgambetto a Mister Giannini. L'Arezzo avrà modo di reagire dopo la sconfitta di Taranto ospitando un Lanciano che negli ultimi mesi ha dato segnali di cedimento e che fuori casa ha raccolto fino ad ora solo cinque punti. Non agevole anche il compito del Benevento che si recherà al Liberati per affrontare una Ternana "arrabbiata" dopo l'immeritata sconfitta nel derby con il Foligno. Crotone e Foggia avranno impegni casalinghi con squadre di bassa classifica come Juve Stabia e Pistoiese ma dovranno tenere alta la concentrazione per evitare la classica buccia di banana.

Riccardo Bonelli

Ufficiale: Torricelli nuovo allenatore della Pistoiese (tuttomercatoweb.com)




E' il 39enne Moreno Torricelli, ex giocatore di Fiorentina, Arezzo e Juventus, il nuovo allenatore della Pistoiese, che aveva accettato nella serata di ieri le dimissioni presentate domenica da Salvatore Polverino. Il nuovo trainer arancione, nativo di Erba, è alla prima esperienza sulla panchina di una squadra professionistica, dopo l'avvantura al settore giovanile della Fiorentina. La presentazione alla stampa è prevista per domani alle ore 12.30 nei locali della sede sociale.

Due Giornate a Caracciolo secondo Calciopress.net

Lega Pro 1/B, Giudice sportivo 22a

Le decisioni del Giudice Sportivo in merito alle partite della ventiduesima giornata di campionato del girone B della Prima Divisione di Lega Pro.


SQUALIFICHE GIOCATORI

DUE GIORNATE

Caracciolo (Paganese)

UNA GIORNATA

Cejas (Benevento)

Bonatti (Gallipoli)
Brunner, Maury (Juve Stabia)

Chiavaro, Taccola (Paganese)
Bartolucci (Pistoiese)

Sciaudone (Taranto)
Borghetti (Ternana)

AMMENDE SOCIETA’

€ 2.500 Benevento

Redazioneweb - www.calciopress.net

martedì 17 febbraio 2009

Gallipoli Calcio (wikipedia)


La squadra del Gallipoli ha sempre militato nelle serie dilettantistiche regionali fino alla stagione 73/74, anno in cui la compagine salentina affronta il suo primo campionato di serie D della sua storia. L'avventura in D però dura solo un anno, e il Gallipoli viene retrocesso in Promozione. Ma la squadra jonica, dopo una splendida cavalcata conclusa con lo spareggio promozione a Lecce contro il Casarano vinto per 1-0, il 23 maggio 1974 ritorna nella quarta serie.

Dopo 4 campionati in D il Gallipoli, nella stagione 77/78, giunge alla vittoria del campionato ottenendo la prima promozione in C della sua storia. La prima annata tra i professionisti si chiude con una salvezza al cardiopalma, grazie ad una sorta di spareggio salvezza a VastoPrima Categoria. Il Gallipoli non riuscirà mai ad andare oltre l'Eccellenza, e nella stagione 98/99 la società giallorossa viene radiata dal campionato in seguito al rifiuto di scendere in campo in tre partite. conclusosi con la vittoria del Gallipoli. Ma la gioia per l'insperata salvezza presto farà posto alla grande delusione in seguito alla mancata iscrizione al campionato di C2 79/80 a causa di inadempienze finanziare: si riparte dunque dalla

Il calcio a Gallipoli scompare. Ci pensa però l'attuale vice presidente Antonio Vallebona a costituire nel 1999 la nuova società, rilevando il titolo del Leverano, squadra militante in Prima Categoria: in due anni il Gallipoli raggiunge il campionato di Eccellenza.

Nel 2002 arriva l'interessamento da parte dell'imprenditore petrolifero Vincenzo Barba, che rileva la società. La prima stagione di Barba si conclude con un discreto sesto posto, ma le ambizioni del presidente sono altre: "B come Barba", questo è lo slogan del suo progetto. E per la stagione 2003/2004 il patron prepara una corazzata guidata dal tecnico Antonio Toma che annienta qualunque avversario e stravince il campionato, riottenendo la serie D dopo 25 anni.

Anche per la stagione seguente Barba non bada a spese e fornisce al neo tecnico Franco Giugno, insieme al nuovo ds Danilo Pagni una squadra di primo ordine, che annovera tra le sue fila l'attaccante considerato il più forte di tutta la serie D, Josè Ignacio Castillo, affiancandolo a Riccardo Innocenti (insieme faranno 45 gol). Dopo un campionato condotto sin dall'inizio al primo posto, il Gallipoli ottiene la matematica promozione in C2 il 1° maggio nel derby contro il Nardò: i giallorossi tornano in C2.

Per affrontare il secondo campionato tra i professionisti della storia del Gallipoli il patron Barba conferma Castillo, resistendo alle numerosissime richieste da club di serie superiori, ingaggia Gaetano Auteri come allenatore e puntella l'organico con gente esperta della categoria. Anche quest'anno, dalla prima all'ultima giornata, il Gallipoli conduce il campionato saldamente in testa, ottenendo la terza promozione in tre anni, impresa riuscita a ben poche squadre. Ma il Gallipoli in questa splendida annata non si accontenta solo della promozione in C1: arriva infatti la vittoria della Coppa Italia Serie C, riuscendo a prevalere nella doppia finale contro la Sanremese.

Per la stagione seguente Barba continua a fare affidamento su Auteri, ma molti elementi protagonisti della splendida annata 2005/2006 vanno via, come Castillo (al Frosinone in B), Raimondi (al Pisa), Innocenti (alla Val di Sangro). La stagione si rivela molto difficile per il Gallipoli, che non riuscirà mai ad entrare in zona playoff; a questo si aggiunge anche la crisi di risultati che è perdurata da gennaio 2007 fino alla fine del campionato, che ha portato anche ad un allontanamento temporaneo del tecnico Auteri, richiamato una settimana dopo il suo esonero. Il Gallipoli chiude al decimo posto a pari punti con la Salernitana.

Per la stagione 2007-2008 Barba opera un'autentica rivoluzione: chiama Dario Bonetti come allenatore e soltanto 8 giocatori della rosa passata sono riconfermati. L'inizio è positivo: vittoria casalinga per 4-1 contro la Massese, pareggio all'ultimo secondo per 1-1 a Salerno grazie a Stefano Morello. Il Gallipoli si porta in zona playoff, occupandola per gran parte del campionato grazie ad uno straordinario rendimento casalingo (compreso il 2-0 alla capolista Salernitana), nonostante la carenza di punti lontano dalle mura amiche (una sola vittoria in trasferta in tutto il campionato, a Pistoia). A causa di incomprensioni con l'ambiente, dopo la ventiseiesima giornata Dario Bonetti viene sostituito da Vincenzo Patania, lasciando la squadra al terzo posto in classifica. Il cambio sembra dare i suoi frutti: dopo una sfortunatissima sconfitta con l'Arezzo per 3-2 il Gallipoli travolge la diretta concorrente Perugia per 3-0. Ma la squadra incontra un crollo fisico e mentale che la porta a totalizzare un punto in 6 partite, uscendo sconfitta dall'incontro casalingo contro il Crotone e dalle trasferte con Sambenedettese, Potenza, Martina (ultimo in classifica e già matematicamente retrocesso) e Juve Stabia, impattando nell'incontro casalingo col Pescara e scendendo al nono posto in classifica, che manterrà alla fine del campionato.

La voglia di riscatto porta Barba ad operare una rivoluzione in società per la stagione 2008/2009: al posto di Pagni e Patania vengono chiamati Gino Dimitri, ex responsabile dell'area tecnica del settore giovanile del Lecce, e il Principe Giuseppe Giannini. La squadra, che combina giovani promettenti ed elementi esperti della categoria e di fiducia del tecnico, punta decisamente, anche sfruttando il fattore-campo legato soprattutto all'atipico terreno in sintetico, alla promozione in Serie B.

I nostri prossimi avversari (gallipolicalcio.com)

GALLIPOLI - PERUGIA 4-1

Reti:
25’ Del Core (P); 27’, 52’ Ginestra, 88’ Marzeglia, 90’ Zampa (G).GALLIPOLI: Sciarrone, Russo, Bonatti, Antonioli, Vastola, Esposito, Buzzegoli, (9’st Zampa), Suriano, Mounard, Ginestra (36’st Riccardo), Di Gennaro (40’st Marzeglia). A disposizione Marcandalli, Sansone, Ianniciello, Cini. All.: Giannini.PERUGIA: Benassi, Calori, Cudini, Pagani, Barbagli, Gatti, Passiglia (25’st De Giorgio), Mazzeo (17’st Maccan), Pizzolla (17’st Cutolo), Stamilla, Del Core. A disposizione De Marco, Accursi, Di Stani, Ferrari. All.: Sarri.Arbitro: Manna di Isernia (Fortarezza-Paglione).
Ammoniti: Bonatti, Ginestra (G); Del Core, Barbagli (P).
Espulsi: nessuno.
Note: Spettatori 1500 con 100 tifosi perugini. Angoli 5-2. Recupero 1’pt-5’st.Dopo le ultime sfortunate prestazioni dove il Gallipoli ha racimolato un solo punticino, i giallorossi tornano prepotentemente al successo surclassando con un largo 4-1 il malcapitato Perugia, bravo a passare in vantaggio al 25’ del primo tempo con Del Core, e tenere bene per tutto il primo tempo e inoltre, con questa vittoria, sono stati cacciati i fantasmi delle ultime due stagioni iniziate a gonfie vele e finite con dolorose delusioni.
In una giornata nuvolosa e a tratti piovigginosa, il Gallipoli dell’acclamatissimo e sempre più amato a Gallipoli Giuseppe Giannini, scende in campo con un volto nuovo, il primo cambiamento che il tecnico romano è costretto a fare riguarda l’estremo difensore, al posto dello squalificato Rossi gioca Sciarrone, che in diverse occasioni ha dimostrato di non aver niente da invidiare al collega solitamente titolare. La difesa è formata da Bonatti al posto di Molinari, Antonioli ed esterni Vastola e Suriano, al posto dell’assente Cangi, a centrocampo presenti Russo, appena d’avanti alla retroguardia, poi Esposito, Buzzegoli e Mounard, infine in attacco Di Gennaro, a cui sono stati annullati due gol e Ginestra, fino a domenica mattina in forse ma alla fine presente nella gara contro la sua ex Perugia i cui tifosi hanno preso di mira l’attaccante puteolano per quasi tutta la partita.
Dal canto suo, mister Sarri, schiera gli umbri con un 4-5-1, dovendo fare a meno dell’ex Raimondi, di Mezavvila, Zoppetti e Boldrini schiera il Perugia con Benassi tra i pali, in difesa Calori, Cudini, Pagani e Barbagli, il folto centrocampo composto dall’esperto Gatti, da Passiglia, Pizzolla, Stamilla e Mazzeo, infine, come unica punta Del Core.
La partita inizia coi padroni di casa un po’ in affanno che accusano l’iniziativa biancorossa ma fino al 17’ gli umbri non sono incisivi, ci pensa Mazzeo a provarci dalla distanza ma Sciarrone si esibisce in una parata che è tutta per i fotografi.
Al minuto 25 accade quello che proprio oggi i tifosi del Gallipoli non avrebbero mai voluto che accadesse, Del Core, già a segno quest’anno contro il Gallipoli con la maglia del Foggia, infila in rete dal limite dell’area protetta da Sciarrone e il discreto numero di tifosi perugini presenti nello stadio gallipolino esplodono.
L’entusiasmo perugino non ci mette molto a ricalmarsi, è proprio l’ex Ginestra, servito precisamente da Mounard, a schiacciare di testa a rete per riequilibrare di nuovo la gara.
Galvanizzato dall’immediato pareggio, il Gallipoli sale in cattedra ed è proprio esso a dettare i tempi di gioco, sfiorando in diverse occasioni il vantaggio, le più clamorose sono state sui piedi di Buzzegoli e Ginestra.
La ripresa inizia proprio come è finita la prima frazione di gioco, in avanti è sempre insistentemente il Gallipoli che al 52’ acciuffa il vantaggio di nuovo con Ginestra, su calcio di punizione defilato sulla destra dal limite dell’area infila Benassi, il numero uno biancorosso non vede partire il destro e viene infilato, la punizione non era impossibile, ma Benassi non è assolutamente da rimproverare.
Conseguentemente alla rete del 2-1 Gianni opta per la sostituzione di Zampa per Buzzegoli, sostituzione che maturerà una marcatura nel finale.
Al 63’ Francesco Di Gennaro, servito dal solito Mounard, insacca di testa da distanza ravvicinata ma l’arbitro, su segnalazione dell’assistente, fischia il fuorigioco.
Dieci minuti dopo il gol annullato, Sciarrone in uscita respinge la palla che avrebbe fruttato il pari sull’involata verso porta del neo entrato Maccan.
Al 75’ viene nuovamente annullata una rete a Di Gennaro, ancora per fuorigioco e all’80 l’attaccante partenopeo viene sostituito per Marzeglia.
All’88’ il neo entrato Giovanni Riccardo serve Adriano Marzeglia che supera sulla sinistra l’estremo difensore perugino e mette in rete.
Ormai il Perugia è in panne ed è Facundo Emanuel Zampa ad approfittarci, involato verso porta attendo Benassi e all’ultimo momento mette in rete.
Nel prossimo turno il Gallipoli avrà di fronte la Paganese di Ezio Capuano, reduce dal pareggio a reti bianche contro il Potenza, all’andata terminò con il risultato di 3-1 a favore del Gallipoli. Alberto Perrone

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO




Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell'A.I.A. Cav. Giulio Ciacci, nella seduta del 16-17 Febbraio 2009 ha squalificato :

CARACCIOLO FABRIZIO (PAGANESE CALCIO 1926 SRL) per condotta gravemente scorretta verso un avversario, per una gara effettiva

TACCOLA MIRKO (PAGANESE CALCIO 1926 SRL) e

CHIAVARO AGATINO
(PAGANESE CALCIO 1926 SRL) per recidività in ammonizione, rispettivamente per VIII e IV INFR, sempre per una gara effettiva.

Caracciolo e Taccola in arrivo la squalifica (ilmattino.it)

Domenica il Gallipoli capolista al «Torre» poi il derby esterno contro la Cavese

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.Un pareggio quello di Potenza accolto con moderato ottimismo in casa azzurrostellata. La compagine di Capuano aumenta la scia positiva e tiene a debita distanza le zone a rischio. In questo anno nuovo eccetto la sconfitta patita in quel di Foligno la Paganese ha conquistato cinque risultati utili. Quattro pareggi contro Juve Stabia, Real Marcianise, Benevento e Potenza ed una vittoria in quel di Pistoia. Un momento positivo per il team allenato dal vulcanico trainer salernitano che non risente del mercato invernale e delle tante partenze ma anzi sembra aver trovato più equilibrio. Il Sorrento è ad un punto poi la coppia Foggia e Cavese che si contende il quinto posto utile per accedere ai play off. A questo punto e di questo passo si potrebbe sognare anche qualcosa in più di una semplice salvezza ma è bene restare con i piedi ben saldi a terra e raggiungere gli obiettivi per grado. Domenica al ”Torre” sarà la volta della capolista Gallipoli poi il derby a Cava: 180 minuti che possono valere una stagione. Chi vive un momento positivo è il centrocampista Esposito (nella foto) che dopo il gol che ha regalato i tre punti nello spareggio salvezza in quel di Pistoia anche a Potenza è stato tra i migliori in campo. «Siamo in un buon momento. Il pareggio lo accettiamo perché non era facile giocare in tali situazioni climatiche ed anche perché il Potenza è una buona squadra. Sarà difficile per tutti andare a vincere al ”Viviani” e per questo credo che il pareggio per noi valga doppio visto che continuiamo a far punti e teniamo a distanza la zona a rischio. Poi andando a vedere i risultati si nota che abbiamo guadagnato punti su altre squadre ed adesso ci troviamo a metà classifica. Abbiamo 27 punti e di questo passo la salvezza la raggiungeremo senza grossi problemi. Anche se dobbiamo sempre entrare in campo concentrati e non abbassare mai la guardia». Domenica arriva il Gallipoli e si dovrà fare a meno di due pedine importanti quali Caracciolo e Taccola che verranno squalificati in settimana dal giudice sportivo. «È vero però credo che adesso abbiamo una rosa più ampia costituita da tutti elementi validi che possono ben figurare quando il mister li chiama in campo». Da oggi sono ripresi gli allenamenti. Il brasiliano Diogo migliora e domenica potrebbe trovare una maglia da titolare contro la capolista. Imparato invece sarà il sostituto di Taccola in difesa.

La Paganese vista da... Nocera

LA PAGANESE CONGELA IL PAREGGIO

Alla vigilia della trasferta di Potenza, anticipando i temi della domenica, avevo sottolineato come fosse stato importante l’approccio alla partita e tutto sommato la risposta dal terreno di gioco o meglio dalla ghiacciaia del "Viviani" è stata positiva. La Paganese porta a casa un buon punto facendo salire a cinque il conto dei risultati utili consecutivi, quattro pareggi ed una vittoria, salendo a quota ventisei in classifica e restando a galla nel bel mezzo della graduatoria. I risultati di giornata, con le sconfitta di Lanciano, Juve Stabia e Perugia oltre alla Pistoiese, valorizzano ancor di più il punto conquistato a Potenza. Le condizioni climatiche, s’è giocato praticamente sotto la neve, ha messo a dura prova muscoli e tacchetti dei calciatori e gli azzurri non si sono fatti sorprendere. Una Paganese gagliarda che ha risposto colpo su colpo alla disperazione dei rossoblù anche se domenica si sono presentati, come a Pagani, con uno sgargiante completo rosa. Il Potenza ha logicamente fatto la gara della vita, vista le sue condizioni di classifica, ma tranne in un'unica occasione dove Pantanelli s’è dovuto superare poi sporadiche occasioni che non hanno riscaldato gli infreddoliti o meglio ghiacciati spettatori. Il timore che la Paganese prendesse sottogamba la gara non c’è stato anche perché il tecnico conosce le caratteristiche della sua squadra e sa benissimo che non se lo può permettere. De Giosa e compagni hanno dato prova di solidità e compattezza limitando al minimo le sfuriate di Cozzolino tra i più pericolosi dei padroni di casa visto che l’ex Cantoro ha svolto una gara impalpabile. Anzi anche sulla ghiacciaia del "Viviani" s’è potuta apprezzare la capacità di equilibrio dei folletti Lasagna ed Iraci che per poco non hanno riscaldato i tifosi azzurri che hanno riempito il settore ospiti, davvero encomiabili vista la giornata da lupi. Purtroppo c’è da sottolineare che tra le due tifoserie non è filato tutto liscio è questo ha creato qualche momento di tensione prima della gara con alcune auto di tifosi paganesi danneggiate che hanno infervorato il pomeriggio lucano. Ritornando all’aspetto tecnico, in proiezione futura, la Paganese comunque ha pagato un pesante dazio in quanto ad ammonizioni ed espulsioni. Pesantissime quelle di Taccola e Chiavaro entrambi diffidati e costretti a saltare la sfida con la capolista Gallipoli, come anche l’inopportuna e forse troppo plateale discussione di Caracciolo con il signor Cafari Panico di Cassino costretto a sventagliarli il rosso sotto il naso. Ancora una volta un pizzico di lucidità non sarebbe guastato come anche a Chiavaro che s’è prodotto in quel infruttuoso fallo d’ostruzione sul portiere Groppioni, esagerato invece il giallo rifilato a Taccola. Leggerezze che costeranno care domenica prossima contro i giallorossi che sicuramente non avevano bisogno di questi vantaggi vista la forza insita della formazione di mister Giannini. Di questo, però, ne parleremo durante la settimana. Per ora riscaldiamoci con il pareggio di Potenza aspettando la capolista.

Peppe Nocera - www.paganese.it

Potenza - Paganese : la voce dei protagonisti (tuttomercatoweb.com)

In un clima polare, e su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, la Paganese coglie il suo quinto risultato utile consecutivo portando a casa un prezioso pareggio ai danni di un Potenza rimaneggiato a causa delle defezioni delgli infortunati Mangiapane, Di Bella e Patarini. La partita inizia con 10 minuti di ritardo a causa delle pessime condizioni atmosferiche. Nel primo tempo è il Potenza a fare la gara cercando ripetutamente il vantaggio con un ispirato Cozzolino, vera spina nel fianco della retroguardia azzurrostellata. Al 13' è proprio l'attaccante ex cremonese a servire a Sarno una buona palla, calciata debolmente verso la porta difesa da Pantanelli. La Paganese agisce di rimessa con lanci lunghi, cercando di sfruttare le sponde di Zarineh. Gli azzurrostellati si affacciano dalle parti di Groppioni dapprima al 19' con Bacchi, il cui tiro finisce di poco a lato, e successivamente al 42' con una combinazione Lasagna-Zarineh. Il Potenza va vicino al gol in chiusura di tempo ancora con Cozzolino, che da posizione defilata impegna Pantanelli. Dopo due minuti di recupero il primo tempo termina con il risultato di 0-0. Nella ripresa il match continua a non entusiasmare, il campo si appesantisce notevolmente e le trame di gioco diventano quasi nulle. La gara ha un sussulto nei minuti di recupero quando dapprima Iraci sfiora la traversa con un tiro da fuori e poi con Berretti che dopo essere entrato in area paganese tira alto. Dopo cinque minuti di recupero l'arbitro manda tutti sotto la doccia bollente. La Paganese, a denti stretti, mette un altro mattoncino sul quel muretto chiamato salvezza.

POTENZA

Il tecnico del Potenza, Pasquale Arleo: "Sono molto amareggiato per la gara di oggi; vincendo avremmo messo la Pistoiese a -4. I ragazzi hanno disputato un ottima gara su un campo veramente impossibile e di questo devo dargliene merito. Sono convinto che con un pizzico di fortuna in più e con il recupero di Cozzolino faremo qualche gol in più".

Il presidente del Potenza, Giuseppe Postiglione: "Sono molto rammaricato per l'esito della gara; contro queste squadre dobbiamo fare bottino pieno se vogliamo sperare di salvarci. Oggi ho visto davvero un ottima gara dei miei ragazzi, non posso rimproverargli nulla perchè il campo era ai limiti della praticabilità. Volevo stigmatizzare il comportamento della tifoseria ospite che oggi qui a Potenza si è comportata davvero male; ha lasciato il settore in condizioni pietose, e l'auto di Nolè è praticamente distrutta. Queste cose fanno male al calcio. Unica nota positiva il punto guadagnato sulla Pistoiese".

Il calciatore del Potenza, Daniele Suppa: "Mi ritengo soddisfatto della partita disputata oggi; meritavamo qualcosa in più ma dovevamo essere più cinici e più cattivi sotto porta. Queste partite bisogna vincerle, anche se devo dire che a non riuscivamo a stare in campo a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco. Dobbiamo fare più punti possibili e poi giocarcela a Pistoia".

PAGANESE

Il tecnico della Paganese, Eziolino Capuano: "Oggi abbiamo giocato contro un ottima squadra su un campo ai limiti del praticabile, tanto è vero che la disputa della partita è stata in bilico fino alle 14.40. Ritengo che il risultato sia largamente giusto. Abbiamo disputato una partita tatticamente perfetta, avevamo delle defezioni e, nonostante il mercato di riparazione ci abbia indeboliti, siamo riusciti a strappare un pareggio su un campo difficilissimo come questo di Potenza. Sicuramente la classifica non rispecchia quelli che sono i valori in campo per il Potenza; un centravanti come Cozzolino che fa reparto da solo sono poche ad avercelo in questa categoria. Non so se il Potenza si salverà, ma di sicuro è di un altro livello rispetto alla Pistoiese".

Macalli: Come ti cambio la Lega Pro

Mario Macalli, rieletto per la quarta volta presidente della Lega Pro, anticipa in una intervista quali saranno le prime mosse del suo mandato. Annuncia cambiamenti sostanziali, a tutto campo. Fideiussioni. Interazioni con i club iscritti. Fidi a tasso agevolato per ristrutturare gli stadi. Tessera del Tifoso. Riforma dei campionati. Ruolo della Seconda Divisione.

(CALCIOPRESS) Macalli presidente Lega Pro

Mario Macalli è stato appena rieletto, per acclamazione, alla presidenza della Lega Pro (ex serie C). Per lui si tratta del quarto mandato consecutivo alla guida di quelle che sono oggi la Prima e la Seconda Divisione (ex serie C1 e serie C2). Per un altro quadriennio il commercialista di Crema sarà, dunque, alla guida della terza e della quarta serie nazionale.

Si è preso una bella gatta da pelare, su questo non ci piove. Questo rinnovato incarico coincide infatti con una fase di diffusa e pesante crisi economica, che si comincia a far sentire anche sul pianeta calcio. E che morderà parecchio, nel corso di un 2009 che si annuncia un anno horribilis. Si tratta di prendere saldamente in mano la barra del timone per cercare di condurre in un porto più sicuro la fragile navicella della Lega Pro. Che rappresenta, come più volte ha ribadito in passato lo stesso Macalli che dirige da tanti anni questa categoria negletta, l’anello debole della catena.

Quali sono le linee guida lungo le quali il presidente Macalli intende muoversi per evitare il possibile affondamento di quest’imbarcazione tanto malmessa? Non è dato saperlo, ovviamente. Tuttavia, nel corso di un'intervista rilasciata a ridosso della rielezione e diffusa dai pochi organi di stampa che si occupano (saltuariamente) della misconosciuta Lega Pro, alcuni punti sembrano essere stati già individuati. Vediamoli nel dettaglio:

1. Si vuole sostituire la fideiussione con istituti più moderni (ad esempio, con una cooperativa dei fidi che potrebbe anche trasformarsi in banca nel giro di qualche anno). Il problema è più delicato di quanto non si creda, visto che presso la Lega di Firenze sono attualmente depositati sotto forma di fideiussione 65 milioni di euro (quasi 130 miliardi delle vecchie lire).

2. La Lega Pro si vuole trasformare in un palazzo di vetro, almeno così sembra. L’ex consigliere federale Radici sarà infatti eletto a capo di una Consulta con il compito specifico di informare periodicamente le società su quello che si fa alla Lega Pro. E, nel contempo, essere partecipe alle problematiche di ogni singolo club in ambito territoriale. Un’esigenza assolutamente imprescindibile se si vuole continuare a governare, centralmente, la bellezza di 90 società professionistiche.

3. Si pensa all'apertura di uno sportello del Credito Sportivo presso la sede della Lega di Firenze, allo scopo di erogare mutui a tassi favorevoli soprattutto per la ristrutturazione degli impianti della Prima e Seconda Divisione. Per la maggior parte obsoleti, cadenti e inadatti a ospitare eventi professionistici.

4. La Lega Pro si doterà di software sempre più aggiornati, allo scopo di interagire costantemente con i dirigenti associati.

5. Sarà attivata la collaborazione con l'Osservatorio per le manifestazioni sportive, nella prossima stagione agonistica, per introdurre la Tessera del Tifoso.

6. Infine la Lega Pro chiederà di realizzare un'esigenza inderogabile, vale a dire la riforma dei campionati. Su questo punto, delicato e urgente, riportiamo la dichiarazione virgolettata di Macalli, che sembra preludere a una cancellazione della Seconda Divisione: “La Lega Pro non è stata valorizzata in questi anni per quello che è e deve essere il suo compito principale. Quando vedo che in Primavera 7 calciatori su 11 sono extracomunitari, penso che sia una follia. E la Seconda Divisione, che senso ha oggi? Quello di far giocare i 40enni? Non ci meravigliamo se poi assistiamo a partite con 92 spettatori paganti".

Sergio Mutolo - www.calciopress.net

Gli Ultras Azzurrostellati presenti a Potenza (grazie pinop)

Un pareggio utile nella ghiacciaia dei Viviani ( gazzetta del mezzogiorno)

Paganese, un pari nel gelo (Il Roma)




POTENZA: (4-3-3): Groppioni 6;
Dei 6 Pires 5,5 (12’st Porcaro 5,5)
Cuomo 6 Lolaico 6; Suppa 6,5
(32’st Berretti sv) Cammarota 6
Sabatino 6; Sarno 6 Cantoro 5,5
(17’st Nolè 5,5) Cozzolino 6,5. A
disp. Tesoniero, Scardini, Fucci.
All. Arleo
PAGANESE: (3-5-2): Pantanelli
7; Chiavaro 5,5 Taccola 6 De Giosa
6; Esposito 6,5 Berardi 5,5 Caracciolo
6,5 Cucciniello Bacchi 5
(1’ st Iraci 5,5); Zarineh 5 (1’ st Fanasca
5,5) Lasagna 5,5 (38’ st Capodaglio
sv) . A disp. Melillo, Imparato,
Legittimo, Diogo. All. Capuano
ARBITRO: Cafari Panico di Cassino
(guardalinee: Antico-Roccasalvo)
NOTE: espulsi: 38’ st Caracciolo
(Pa) per proteste.ammoniti: Taccola
(Pa), Chiavaro (Pa), Berardi
(Pa), Caracciolo (Pa), Lasagna
(Pa), Fanasca (Pa), Nolè (Po). mille
spettatori circa. Terreno ai limiti
della praticabilità. Angoli 4-
2, rec. 2'pt-5' st
POTENZA. Il pareggio più scontato
di questa stagione si materializza
sul ghiaccio dello stadio
Viviani. Su un terreno dove era
difficile reggersi in piedi e pertanto
era ancora più complicato
provare a fare gioco e a creare occasioni
per fare gol. Finisce così
senza reti, giustamente, una gara
particolarmente tattica, quasi
giocata a scacchi dai due allenatori
con un risultato di stallo, visto
che nessuno dei due è riuscito a
dare scacco matto all’altro..
Il risultato a occhiali, che se da un
lato fa comodo alla Paganese, che
centra il sesto risultato utile di fila,
dall'altro non dispiace troppo
al Potenza solo perché la Pistoiese
perde in casa.
Venendo alla cronaca dell’incontro,
mister Capuano conferma
l’undici che ha ben figurato contro
il Benevento. Dall'altra parte
esordio per Suppa in mezzo al
campo. Un tentativo per parte
(Cantoro e Berardi), ma nulla di
trascendentale: possesso palla potentino,
ma geometrie difficili da
mettere in pratica, anche se sul
POTENZA 0
PAGANESE 0
versante sinistro campano si soffre
l’ispirazione di Sarno. Si muove
bene la Paganese, ma è il Potenza
con un colpo di testa di Lolaico
a rendersi pericoloso. Ancora
sugli sviluppi di una mischia è
Cantoro al 27’ a girare alto sulla
traversa, ma è davvero troppo poco.
Un’emozione nel gelo dello
stadio potentino si ha in coda al
primo tempo quando Cozzolino si
invola verso Pantanelli, ma l’estremo
difensore della Paganese è
bravo a chiudergli lo specchio
della porta con i piedi.
Complice il freddo e il terreno di
gioco la ripresa è decisamente
brutta: soltanto Cozzolino al 15’,
illude il Potenza dopo una svirgolata
di De Giosa. Iraci non arriva
di un soffio sul tirocross di Fanasca
al 22’ ma si tratta solo di un
lampo. A complicare i sogni di
vittoria di Capuano è un’ingenuita
di Caracciolo che si procura il
rosso diretto per proteste. Trova
coraggio il Potenza nel rush finale,
ma la benzina è finita e quasi
la Paganese pesca il jolly con un
tiraccio di Iraci (46’) che sfiora la
traversa, replica di Berretti (48’)
dalla distanza, ma sarebbe stato
davvero troppo per sperare qualcosa
di più.
GLI SPOGLIATOI
Mister Capuano:
su questo campo
è un punto d’oro
POTENZA. Il tecnico della
Paganese, Capuano è
decisamente soddisfatto, alla
fine del match e affida il suo
stato d’animo ai taccuini dei
giornalisti: «Questa gara – dice –
non doveva nemmeno giocarsi,
per questo va fatto un applauso
a entrambe le squadre per come
l'hanno interpretata». Nessuna
grande emozione? «È vero –
replica Capuano – ma era
impossibile chiedere e
pretendere di più. Abbiamo fatto
una grande partita e centrato il
sesto risultato utile». Un pari
giusto, dunque? «Sì. Sono
soddisfatto perché siamo stati
bravi a raddoppiare su
Cozzolino, a chiudere le idee dei
potentini, ed in più con qualche
assenza di troppo e su un campo
che resta sempre molto difficile.
La classifica? Per ora ci arride,
ma bisogna stare attenti perchè
la lotta per evitare i play out è
assai equilibrata».

Dal Corriere dello Sport (paganese.it)

Paganese: Un punto prezioso nel gelo di Potenza ( Il Mattino)




ALFONSO PECORARO Potenza. Un punto a testa che consente al Potenza di allungare sulla Pistoiese, magra consolazione, e alla Paganese di centrare il sesto risultato utile di fila. Rispetto alle previsioni della vigilia, Capuano conferma l'undici che ha ben figurato contro il Benevento, affidando la cabina di regia a Caracciolo. Tocca a Zarineh e Lasagna impensierire la retroguardia del Potenza, in perfetta emergenza. Out Di Bella e Patarini, in mezzo al pacchetto c'è ancora Pires. Esordio per Suppa in mezzo al campo, mentre Mangiapane non recupera dall'infortunio alla caviglia, e Arleo dirotta in panca Nolè per scelta tecnica e Berretti per ragioni mediche. Partita a rischio per la nevee per il gelo. Sopralluogo necessario, nonostante il campo fosse abbastanza libero. Slittamento dell'orario del match consequenziale. Un tentativo per parte (punizione di Cantoro e testa di Berardi) tra il 3' e il 4' per provare a riscaldare l'ambiente, ma nulla di trascendentale: possesso palla potentino, ma geometrie difficili da mettere in pratica, anche se sul versante sinistro paganese si soffre particolarmente l'ispirazione di Sarno, intraprendente nonostante il campo pesantissimo. Si muove armonicamente la Paganese, con uno scacchiere tattico ineccepibile e i due esterni Esposito e Bacchi sempre pronti alla spinta. Un taglio in diagonale del primo, su lancio di Berardi sorprende la retroguardia potentina (19'), ma il tocco è lento e troppo largo. La replica del Potenza è in un colpo di testa di Lolaico (24') che Pantanelli devia con i pugni. Obiettivamente il massimo per le condizioni del campo, anche se è apprezzabile il tentativo delle due squadre di tenere la palla a terra. L'interdizione della Paganese è guidata da Caracciolo, troppo spesso, però, il mediano ricorre al fallo tattico. Ancora sugli sviluppi di una mischia è Cantoro (27') a girare alto sulla traversa, ma è troppo poco per sperare in un'emozione. Arleo modifica il Potenza passando al 4-2-3-1, con l'avanzamento di Cammarota per sfruttare il tiro dalla distanza, ma la Paganese si chiude con ordine e mestiere, mantenendo sempre i tre centrali uniti, anche favoriti dalla posizione di Cantoro, abbastanza statica. Serve l'intuizione, magari un episodio. E proprio sui titoli di coda del primo tempo Cozzolino si invola verso Pantanelli, ma il portiere è bravo a chiudergli lo specchio con i piedi (43'): 0-0 scontatissimo, nel gelo del Viviani. Capuano, come spesso ha fatto ultimamente, ne mette dentro due freschi (Fanasca e Iraci) per Zarineh e Bacchi. Arleo conferma tutti, chiedendo però ai suoi maggiore ritmo. E' il solito Cozzolino (15') a illudere il Potenza dopo una svirgolata di De Giosa. Il colpo di testa, da posizione agevole, però, è respinto in tuffo da Pantanelli. Arleo si gioca la carta Nolè, togliendo Cantoro e accentrando Cozzolino, ma non ci sono sussulti anche perchè il terreno di gioco non consente prodigi. Iraci non arriva di un soffio sul tirocross di Fanasca (22') ma è solo un lampo. Poi tocca a Caracciolo complicare i piani di Capuano: rosso diretto per proteste e cambio immediato con Capodoglio per Lasagna. Trova coraggio il Potenza nel rush finale, ma la benzina è finita e quasi la Paganese pesca il jolly con un tiraccio di Iraci (46') che sfiora la traversa, dopo un intervento fuori tempo di Porcaro, immediatamente replicato da Berretti (48') dalla distanza.

lunedì 16 febbraio 2009

La nuova Classifica

Simpatico aneddoto prima della partita

Potenza-Paganese, vince la neve (calciopress.net)

Ai punti il Potenza avrebbe meritato sicuramente di più, ma alla fine la gara, giocata su un campo al limite della praticabilità per via della neve caduta sul capoluogo lucano, è terminata con un salomonico 0 a 0 che accontenta di più gli ospiti.

(CALCIOPRESS) Potenza-Paganese – Le pessime condizioni del terreno di gioco non ha permesso alle due squadre di esprimersi al meglio e ne è venuta fuori una partita bruttina che ha visto comunque i locali più intraprendenti, ma poco incisivi. Il punto serve a muovere la classifica, ma la notizia migliore è giunta Pistoia, con i locali sconfitti a domicilio dal Sorrento. Il Potenza “allunga” così sugli arancioni e il vantaggio sull’ultima posizione sale a più due. Un vantaggio poco rassicurante che poteva essere incrementato.



Senza l’indisponibile Mangiapane, Arleo schiera il Potenza con un 4-4-3 iniziale, trasformatosi poi in un 4-2-3-1, mentre il lucano Capuano risponde con un 3-5-2. Si parte, per via dell’ennesimo sopralluogo da parte del direttore di gara, con 12 minuti di ritardo, ed è subito il Potenza a farsi vedere dalle parti di Pantanelli, ma la punizione di Cantoro è fuori bersaglio. La Paganese risponde con un colpo di testa, fuori, di Berardi.



Cozzolino, tornato ad essere il più propositivo dei rosso blu, al 13’ si propone in attacco, serve Sarno, ma il tiro a volo dell’esterno potentino è stoppato da un difensore ospite. Due minuti più tardi Dei mette in mezzo una bella palla per Cantoro, ma è delizioso l’anticipo di Taccola sull’attaccante potentino.



La Paganese con lunghi lanci prova a scavalcare il centrocampo, e al 19' Bacchi, imbeccato da De Giosa, prova a pungere, il tiro finisce al lato. Al 24’, su un corner di Dei, ci prova Lolaico, ma il colpo di testa in torsione, non va a bersaglio, e la difesa libera. Alta invece l’incornata, sempre su corner di Dei, di Cantoro al 26’. Al 36’ Lasagna va via in contropiede, ma la difesa locale ha la meglio. L’ultimo brivido della prima frazione di gioco è firmato Cozzolino, l’attaccante va via sulla fascia, entra in area con caparbietà e batte a rete, Pantanelli attento, si rifugia in corner. In avvio di ripresa capuano opera due cambi: Fanasca e Iraci prendono il posto di Zarineh e Bacchi. Nei primi dieci minuti sono gli ospiti a tener palla, ma senza impensierire più di tanto Groppioni.



Dopo un timido tentativo di Sarno, al 15’ il Potenza si fa pericoloso con Cozzolino, Pantanelli si fa però trovare pronto sul colpo di testa dell’attaccante potentino, Lolaico poi spara alto. Al 20’ Sarno si libera bene degli avversari, ma insiste e perde palla. Due minuti dopo la Paganese fallisce l’unica occasione per sbloccare il risultato con Lasagna che non sfrutta a dovere un bel cross di Iraci. Il Potenza forza i tempi, ma non riesce a trovare la via della rete. Passano i minuti e nemmeno l’espulsione di Caracciolo anima il Potenza, che con l’uomo in più opera un forcing sterile. Prima del triplice fischio Iraci prova a sorprendere Groppioni dalla distanza, ma la sua conclusione è fuori. All’ultimo assalto Berretti calcia a rete senza però inquadrare lo specchio della porta. Termina zero a zero.



POTENZA: Groppioni, Dei, Pires (12’ st Porcaro), Sabatino, Cuomo, Lolaico, Sarno, Suppa (32’ st Berretti), Cozzolino, Cammarota, Cantoro (18’ st Nolè). A disp.: Tesoniero, Volpe, Scardini, Fucci. All.: Arleo



PAGANESE: Pantanelli, Chiavaro, Bacchi (1’ st Iraci), Caracciolo, De Giosa (K), Taccola, Esposito, Berardi, Zarineh (1’ st Fanasca), Lasagna (40’ st Capodaglio), Cucciniello. A disp.: Melillo, Imparato, Legittimo, Sodinha. All. Capuano



Arbitro: Aurelio Cafaro Panico di Cassino (Antico-Roccosalvo)

Ammoniti: Taccola, Chiavaro, Berardi, Lasagna e Fanasca (Pa), Nolè (Pz).

Espulso per proteste al 38’ st Caracciolo (Pa).

Note: Spettatori 1500 circa, 250 circa da Pagani. Recupero: 2' + 5'. Angoli 4 a 2 per il Potenza.




Antonio Croglia – www.calciopress.net

Capuano: «Con Fanasca e Iraci avversari in difficoltà»


Il tecnico soddisfatto: campo pesante, ma c’erano le condizioni per giocare

ALFONSO PECORARO Potenza. Si discute sulla bontà della decisione di far giocare la partita. Il chiacchiericcio, invero, era cominciato ancor prima che terminasse l'incontro. Ad ogni rimbalzo irregolare della sfera il brusìo era inequivocabile. Un brusìo tutto potentino. Arleo e soci forse avrebbero preferito rimandare la contesa aspettando (in tutti i sensi) tempi migliori. Di diverso avviso lo "scaltro" Capuano che non contesta la decisione dell'arbitro. Il sopralluogo fatto sul campo prima della gara ha fugato ogni dubbio al direttore di gara. Alla Paganese va bene così e Capuano "benedice" il nullaosta dell'arbitro: «Credo che abbia preso la migliore decisione. Io posso solo dire che prima che iniziasse l'incontro la neve non c'era più; certamente il campo era pesante ma, secondo il mio parere, la partita si poteva giocare tranquillamente». Potenza penalizzato? Sicuramente non solo il Potenza. Il pensiero del tecnico è chiaro: «Questa situazione certamente non ha penalizzato esclusivamente il Potenza. Le due squadre hanno avuto le medesime difficoltà a giocare. La gara si è comunque messa subito sui binari della fisicità e della grinta». Tutto grinta e determinazione. Alla fine lo 0-0 vale un punto prezioso che allunga la serie positiva: «Credo che il pareggio sia il risultato più giusto per quel che si è visto in campo. Su un terreno di gioco così pesante, in diverse occasioni, ho visto anche buone trame da parte dei miei giocatori: sono cose provate e riprovate e fa sempre piacere vederle esplicate in campo, soprattutto in queste condizioni». La Paganese, comunque, ha rischiato poco o nulla. Qualche occasione il Potenza l'ha creata nella prima frazione, poi nulla di che: «Forse nel primo tempo il Potenza ci ha creato qualche grattacapo - continua il tecnico - Ricordo un'azione in particolare dove però è stato bravo Pantanelli a metterci una pezza». Un po' meglio la ripresa. Capuano non lascia ma raddoppia: due cambi al primo minuto della ripresa, quasi una vocazione. «Nella ripresa - dice - ho inserito Fanasca ed Iraci, i nostri avversari sono andati in difficoltà perché costretti al gioco in verticale. Tutto sommato il Potenza ha fatto la sua gara, ma certamente non ci ha impensieriti più di tanto». Una prova di carattere dunque, come piace al tecnico. Forse qualcuno può storcere il naso per la poca presenza in attacco. Non è d'accordo Capuano: «Non abbiamo tirato molto in porta ma, per quel che richiedeva la gara, posso ritenermi soddisfatto. Noi non abbiamo una punta centrale pesante, i miei giocatori preferiscono il fraseggio palla a terra ed oggi con questo campo era difficile giocare. Ci siamo adattati alle condizioni del campo».

Il Mattino

Ci riprovo

Ragazzi, dopo che è passato un bel po di tempo che non ho piu aggiornato il blog per motivi di lavoro,a desso ci voglio riprovare.

mercoledì 16 luglio 2008

Capuano show carica i giocatori: «Odiatemi come io odio voi» (ilmattino.it)


ETTORE ROMANO Preci. La scena è sua e guai a chi gliela toglie. Ezio Capuano, il mattatore della Paganese, non si smentisce: calzoncini bassi al ginocchio, calze lunghe e una pancia che tradisce qualche abuso estivo di troppo. Ma la voglia è quella di sempre. Raddoppiata dalla delusione di Castellammare di Stabia. Ieri mattina ha diretto il primo allenamento degli azzurrostellati e i calciatori hanno iniziato a capire cosa li attende. Le sue iperbole facevano sorridere soltanto Caracciolo, che ne ha viste di cotte e di crude in carriera, ma i ragazzini, tanti, sembravano impauriti davanti al rigore di Eziolino: «Le vacanze sono finite, io vi odio e voi dovete odiare me. Qui si corre, si soffre e se non sputate sangue io non godo». Alè e che Dio la mandi buona al nugolo di giovanissimi che l'Ezio impavido si trova a dover gestire: «Solo per poco - spiega il tecnico salernitano - arriveranno calciatori di grande esperienza e la Paganese farà divertire. Non temo nessuno, pure se dovessimo restare così come siamo. Ma so che il presidente Trapani e il diesse D'Eboli stanno facendo l'impossibile per elevare il tasso di esperienza della squadra ed io mi fido di loro». Poi Capuano confessa un suo desiderio: «Voglio giocare nel girone A, dove il calcio è vero e le squadre di Capuano hanno più possibilità di dimostrare il loro valore». Intanto, sul fronte arrivi è confermato quello di Di Cosmo che però si aggregherà al gruppo soltanto fra una decina di giorni, dopo aver svolto tutta la preparazione con il Catania. Oggi raggiunge Preci, il difensore Bombara, prelevato dal Messina. E i nuovi? Non c'è fretta anche perché sono sul tavolo e ben avviate alcune trattative che conducono ai difensori Bonatti, l'anno scorso alla Lucchese ma di proprietà dell'Empoli, Ghomsy, che Capuano ha avuto alla Juve Stabia e Rinaldi del Foggia. Per il centrocampo, reparto forse più sguarnito tolto Caracciolo, le piste seguite portano ad Emerson del Taranto, a Tisci e D'Amico del Foggia, e a Alvaro Noble classe 85 di proprietà del Danubio di Montevideo che raggiungerà a giorni il ritiro di Preci. Più intricata la scelta di una punta di spessore da affiancare a Di Cosmo. Il sogno é rappresentato da uno tra Zizzari, ex Spezia, e Cipolla l'anno passato prima con la Lucchese e poi alla Pistoiese. Non dispiace neppure Gerardi, giovanissimo ariete della Sangiovannese. Fissato già il quadro delle amichevoli. Debutto domenica contro una rappresentativa locale a Preci, poi Paganese sempre in «trasferta»: il 27 a Norcia, forse con il Catanzaro, il 31 a Spoleto con il Cosenza, il 3 agosto a Norcia contro il Pisa, il 7 ad Assisi contro il Catania. Al rientro in sede il 13 a Sapri.

Paganese: arrivano Ruiz e Nobile (resport.it)

La Paganese colpisce ancora. Il diesse Cocchino D´Eboli, infatti, è riuscito a portare alla corte di Capuano i centrocampisti Pierpaolo Ruiz e Alvaro Nobile. Il primo, di proprietà del Messina, è stato prelevato dall´Igea Virtus. L´argentino Nobile, invece, lascia i connazionali del Danubio.

Riprende il Blog.

Dopo una lunga pausa, dovuta alla realizzazione del mio sito aziendale www.fesalelettrodomestici.com al quale ho dedicato, tanto tantissimo tempo, ritorno con il mio Blog, spero di fare cosa gradita a tutti.


Filippo

venerdì 18 gennaio 2008

Calcio, trasferte vietate ai tifosi del Napoli - Piano sicurezza per le aree di servizio


ROMA (17 gennaio) - Trasferte vietate per i tifosi del Napoli nelle prossime giornate. Lo ha deciso l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive dopo la riunione di oggi al Viminale. La decisione è stata presa alla luce «del comportamento dei tifosi napoletani che ha segnato tutte le fasi della loro trasferta a Milano, sino a creare condizioni di serio pericolo ed estremo disagio per i passeggeri in partenza sia dalla stazione di Milano Centrale che da quella di Firenze, sino alle prime ore del mattino successivo». Secondo l'Osservatorio la tifoseria partenopea non ha saputo cogliere l'opportunità che le era stata offerta per la trasferta a Milano senza restrizioni di qui la decisione di vietare le prossime trasferte a partire da quella di Cagliari, «in attesa di auspicabili segnali positivi da parte della componente sana della tifoseria partenopea». Nei prossimi giorni l'Osservatorio, con propri rappresentanti, andrà nel capoluogo campano per incontrare le autorità locali.


Aree di servizio E' stato deciso anche di creare un piano per la sicurezza delle aree di servizio autostradale spesso teatro di furti, incidenti ed episodi di illegalità ad opera di tifosi in viaggio. Uno specifico gruppo di lavoro è stato creato per mettere a punto un piano operativo standard per tutte le aree di servizio autostradali, che potrà contare anche su moderne tecnologie.

Nel frattempo l'Osservatorio valuterà «con estremo rigore» i comportamenti delle tifoserie durante le trasferte procedendo a porre sotto attenzione quelle responsabili di illegalità, anche minori. È il caso, in questa settimana, delle tifoserie della Paganese e della Salernitana responsabili di furti ed aggressioni nelle aree di servizio autostradali, nei confronti delle quali «saranno adottati più incisivi provvedimenti in caso di nuove criticità».
stampa: Calcio, trasferte vietate ai tifosi del NapoliPiano sicurezza per le aree di servizio

giovedì 13 dicembre 2007

La Pro Patria programma e ottiene un pareggio a Pagani (leggo.it)

Paganese-Pro Patria 0-0: il commento alla partita dal sito www.bustocco.it


Incominciamo dai due indomiti tifosi biancoblù, che sfidando lo sciopero dei Tir, la nebbia ed altro, riescono a presentarsi allo stadio "Marcello Torre" di Pagani, in un mercoledì 12 Dicembre, per una gara di recupero della Pro. Volo aereo, peripezie varie, da Napoli a Pagani ed i due eroi, riescono a presentarsi puntuali al fischio d'avvio per sostenere i tigrotti. Solo una parola: Epici...

Il match di Pagani, è stato disputato su un campo in cattive condizioni e spazzato da un continuo vento forte che ha messo spesso in difficoltà i giocatori. Un pareggio, a reti bianche, in una gara avara di emozioni, che consente agli uomini di Marco Rossi, di portare a otto la serie di partite utili consecutive.

La Pro, si è presentata in campo senza modifiche rispetto alle ultime uscite, con Negrini recuperato dopo il turno di squalifica, subito sul terreno di gioco, con Cigardi in panchina, con il ritrovato Dino Marino.

Padroni di casa, con il morale alto, dopo il pareggio in recupero di Cittadella, che recuperano in extremis l'esperto difensore Criaco, in dubbio fino all'ultimo secondo, mandando Campolattano in panchina con Taua. Il tecnico locale, Chiappini, schiera gli azzurrostellati, con un modulo speculare alla Pro, il 4-3-3, che vede l'esperto Botticella in porta, in avanti il trio formato da Scarpa, Cantoro e Perna, con il primo pronto a ripiegare a centrocampo per rinforzare il reparto.

Si parte ed è il vento a farla da padrone, che con un terreno di gioco non al meglio, rende difficile il controllo della sfera.

Al 4' di gioco, incertezza di Botticella in uscita, anche per il vento, Gasparello e Rosso, non riescono ad approfittare della situazione, con la difesa locale che poi sbroglia.

Dopo un avvio cauto, gli uomini di Marco Rossi, aumentato il ritmo, portandosi con insistenza in avanti, ed al 9' arriva l'occasionissima per la Pro, con palo pieno colpito da Negrini.
Rete annullata alla Paganese al 13'; calcio d'angolo, traiettoria allungata dal vento, Franzese in girata colpisce in pieno il palo, sulla respinta nasce una mischia, Esposito deposita la palla ma in netta posizione di fuorigioco con segnalazione dell'assistente.

Prima parte della gara meglio la Pro, che tiene il campo, non concede nulla ai padroni di casa. Partita che a causa delle avverse condizioni atmosferiche, non regala emozioni ed è calma piatta o quasi fino alla fine della prima frazione, con Anania, praticamente inoperoso.

Si và così al riposo per un corroborante thè caldo.

Al ritorno delle due formazioni in campo, i padroni di casa cercano di forzare il ritmo, per alcuni minuti, ma non riescono ad impensierire Anania, con la difesa bustocca compatta a sventare ogni minimo problema. Al 56' Rossi, inserisce Ardemagni per Rosso e cinque minuti dopo Vecchio, per l'ammonito Dalla Bona. La gara continua a non regalare emozioni, con i tigrotti che controllano. Si arriva così agli ultimi 20' minuti di gioco, quando il tecnico della Paganese, prova il tutto per tutto, inserendo due giocatori offensivi, come Taua e Mawana, per i centrocampisti, Franzese e Guarro, schierando la propria formazione con un 4-2-4.

Pro che controlla senza problemi, la sterile supremazia della squadra di casa ed al 75', il tecnico bustocco, cambia modulo, passando al 4-5-1, con l'inserimento di Cigardi per Gasparello.

Chiuso ogni varco, la Pro si porta a casa il punto e continua la sua marcia, rimandando però ancora di una volta la prima vittoria in Campania. Unica nota negativa i quattro ammoniti tra i tigrotti, che vanno ad appesantire la posizione dei diffidati.

Testo e foto: www.bustocco.it

mercoledì 12 dicembre 2007

A Pagani un punto per la Pro Patria (da varesenews.it)

La Pro Patria torna dalla lunga trasferta di Pagani con un punto utile a mantenersi nelle zone alte della classifica ma anche ad allungare a otto la serie di risultati utili consecutivi.

Al “Torre” la gara tra biancoazzurri e tigrotti finisce 0-0 su un campo in cattive condizioni e spazzato da un vento forte che ha messo in difficoltà i giocatori.

Dopo un avvio cauto, servito ai ragazzi di Rossi a prendere le misure alla formazione campana, la Pro ha aumentato il ritmo sfiorando il vantaggio con il rientrante Negrini, ma la sua conclusione (al 15’) è stata ribattuta dal palo.

La Paganese ha reagito e su azione d’angolo ha colto a sua volta il montante della porta difesa da Anania. Il match è proseguito sui binari dell’equilibrio, anche se la Pro non si è certo limitata a difendere, ottenendo nel finale altre due occasioni da gol.

Sull’aereo per Malpensa comunque i biancoblù tornano con un punto che rimpingua la graduatoria: «Ritengo sia stata una gara positiva, considerati il campo e gli avversari che avevamo di fronte – commenta un Rossi soddisfatto – I ragazzi hanno interpretato bene la gara e allungato ancora la striscia positiva.

da varesenews.it

Paganese - Pro Patria, 0-0 nella giornata in cui pareggiano tutti tranne il Cittadella che batte la Ternana