mercoledì 12 dicembre 2007

La Pro Patria a Pagani per continuare la striscia positiva (da Il Giorno).

Paganese-Pro Patria: la presentazione del match dal sito www.bustocco.it

Per il recupero della 14^ giornata, rinviata dopo l'uccisione di Gabriele Sandri, la Pro, torna dopo due stagioni a giocare in Campania, affrontando per la prima volta nella sua storia la Paganese. I biancoblù, reduci dal pareggio interno contro il Foligno, recuperano due pedine importanti Negrini dalla squalifica e Marino dall'infortunio, mentre rimangono sempre ai box Tramezzani, Bruni e Trezzi.

La gara non sarà delle più semplici, perchè oltre al fattore campo, che a certe latitudini si fa sempre sentire, anche per il buon momento della Paganese, che domenica scorsa ha pareggiato in rimonta a Cittadella, dove era sotto di 3-0, fino al 66' di gioco, in una gara che ormai sembrava chiusa, ma invece le tre reti di Scarpa, hanno consegnato il pareggio alla formazione di Chiappini. Campani che nelle ultime giornate hanno cambiato marcia, scalando diverse posizioni in classifica, rientrando così in piena corsa salvezza con la conquista di 12 punti, sui tredici in classifica, nelle ultime sette gare giocate, con una sola sconfitta quella di Venezia.

Una partenza di stagione in cui la Paganese, ha dovuto affrontare diversi problemi fisici, con molti giocatori infortunati, ma ora grazie anche ad alcuni innesti sembra che il vento sia girato. Merito anche di un impianto di gioco sempre più rodato, sotto la guida di Chiappini, subentrato alla 4^ giornata, che a portato alla crescita costante, dei giocatori azzurrostellati, su tutti Francesco Scarpa, centrocampista offensivo classe 1979 nativo di Castellammare di Stabia, autore di sei reti, di cui tre nella gara di Cittadella.

La formazione, campana certamente ha il morale molto alto, con la conquista del pareggio contro i granata, e contro la Pro, molto probabilmente scenderà in campo con lo stesso undici di base che ha affrontato il team di Foscarini.

Il modulo di Chiappini varia molto, a seconda delle circostanze, passando indifferentemente dal 4-3-1-2 di Verona, al 4-3-3 oppure al 4-4-2, visto a Venezia. Tra i pali l'esperto Botticella, ex Catanzaro, con diverse esperienze in B. Difesa, con De Giosa a destra e P. Esposito a sinistra elementi che garantiscono forza fisica e presidio delle proprie zone, ma spingono poco. Al centro l'esperto Criaco, che può portarsi anche sulla fascia destra e Lopez. A disposizione rimangono Esposito G, e Fumai, quest'ultimo al ritorno da un lungo stop e quindi ancora con la condizione fisica da verificare.

Centrocampo con l'esperto Campolattano, quindi la coppia Marinucci-Cossu che offre più garanzie in fase di rottura del gioco che invece in fase di organizzazione. Sugli esterni potrebbero agire Franzese o Guarro, che non sempre garantiscono continuità alla manovra, e faticano a portarsi al cross per le punte. Sulla fascia agisce spesso Scarpa, che è una mezzapunta, dotato di velocità e tecnica, elemento che cerca spesso il dribbling e l'uno-contro-uno. Lo stesso Scarpa, che lo scorso campionato aveva trascinato i campani ai playoff, con 10 reti in 17, agisce da trequartista puro dietro le due punte, a seconda dello schieramento scelto da Chiappini. Se schierata con il 4-4-2, uno l'esterno di destra, potrebbe essere Vincent Taua, ex Teramo, che però non sembra amatissimo dall'ambiente locale. In avanti l'argentino Cantoro (ex Padova), che agisce di solito sulla destra e l'ex ternano Perna.

Squadra che spesso gioca molto lunga, con la difesa a quattro bloccata, che cerca il lancio lungo, dalle retrovie, per le due punte, molto mobili, per il più classico dei contropiede, con i due attaccanti che giocano vicine, quasi mai larghe.

In casa la Paganese ha giocato 8 gare, vincendone tre, pareggiandone due e perdendone tre. Ultima gara vinta al Marcello Torre, il derby contro la Cavese alla 16^ giornata. Ha segnato 8 goal e ne ha subiti 8, sul relativo complessivo di 13 e 19. La Pro, non ha mai vinto in Campania.

www.bustocco.it

Paganese - Pro Patria, Leo Criaco non recupera

PAGANI_ Il rientro a notte fonda da Cittadella e le avverse condizioni climatiche hanno ridotto enormemente i tempi di allenamento della Paganese. Criaco, uscito anzitempo nella partita di domenica, è stato tenuto a riposo; difficile quindi un suo recupero. Recupera invece Campolattano che potrebbe essere della gara.

Il Punto della 17esima giornata (calciopress.net)

Nel venerdi delle previsioni tutti i nostri occhi erano puntati sulla sfida da brividi tra Foggia e Ternana. E’ andata come da copione. La formazione di Campilongo ha steso al tappeto, con il più classico dei risultati ( 2 a 0), il team umbro che allunga così l’astinenza dal segno 1. Letale è stata la performance della coppia d’’attacco formata da Biancone e Del Core, che con un goal a testa danno un po’ d’ossigeno all’aria rarefatta che si era creata intorno al popolare Sasà. Giallo nel dopo gara. Trinchera e Rinaldi, complici vecchie ruggini, si sono affrontati nel ring degli spogliatoi. Uno dei tanti casi che con il calcio non c’entra nulla e su cui la Lega dovrà far luce.

Ma, oltre alla sfida della Daunia, le sorprese come sempre non mancano. Il Legnano, guidato alla perfezione da Notaristefano, si aggrappa a Carletto Taldo e sbanca il Penzo, campo poco incline a risultati dissimili dal segno 1. L’altra deb, la Paganese, addirittura rimonta ben tre goal al Cittadella e ferma i veneti sul pari casalingo. Vani per i locali i due goal del “cinghiale” Coralli, buoni soltanto per la classifica marcatori. Per i campani, doppietta dell’idolo di casa Francesco Scarpa.

Ricca di goal, invece, la sfida del Lamberti tra Cavese e Padova. Un 2 a 2 che porta la firma in calce del potenziale offensivo. Per i locali goal di De Giorgio e Aquino, con Ercolano a bocca asciutta. Per gli ospiti doppietta di Max Varricchio, che contribuisce ad allontanare le voci di una eventuale partenza del bomber emiliano (si parlava del Pescara).

Goal a grappoli anche nel derby della Brianza tra Pro Sesto e Monza. Nel 2 a 2 finale rimane a secco l’attacco monzese che, dopo gli exploit delle scorse giornate, si deve accontentare di un gol del quasi quarantenne Zaffaroni condito dalla marcatura dell’ex doriano Iacopino.

Sempre rimanendo in tema di attaccanti, una perla di Gianluca Temelin, arrivato a quota 10 in classifica marcatori, contribuisce alla vittoria della Cremonese sul Lecco. Lacustri sempre più spenti con un allenatore che dovrà sudare per ridisegnare le loro mire. Grigiorossi sempre più in palla e primi in coabitazione con il Sassuolo, che cicca la vittoria casalinga. A fermare i neroverdi è il Novara che, grazie ad un goal del solito Rubino, regala un punto d’oro ai piemontesi e fa sfuggire dalle mani del team emiliano il primato in assoluto.

Tralasciando la vetta, continua con il vento in poppa la marcia del Foligno. Anche ieri gli umbri, in formazione rimaneggiata, impongono lo stop interno all’altra outsider e cioè la Pro Patria. Confermandosi sempre di più come squadra sorpresa.

Sorpresa anche al Bentegodi palcoscenico della seconda vittoria del Verona ottenuta con il Manfredonia. Era tanto che si aspettava questo momento. Al gol di Greco saranno stati tanti i tifosi a tirare un sospiro di sollievo. Il morale ora è sbloccato, manca solo quel pizzico di convinzione che potrebbe riportare i gialloblu in una posizione di classifica nettamente migliore. Sarà l’agognato cambio di proprietà a riportare le cose al loro posto? Si dia una mossa, caro Conte Arvedi. La tifoseria scaligera attende già da troppo tempo un cambio di rotta.

Lorenzo Lauri - www.calciopress.net

Rotta verso Sud per la Pro Patria (varesenews.it)


Sarà una prima assoluta nella lunga storia della Pro Patria la partita con la Paganese, valida per il 14° turno del girone A di serie C1, quello non disputato a causa del blocco del calcio deciso dopo i tragici fatti di Arezzo.

Tigrotti e biancoazzurri non si sono infatti mai incontrati: l'occasione buona arriva alle 14,30 di mercoledì e vede di fronte due squadre che per motivi diversi vogliono fare punti. La Pro Patria sta tallonando la zona alta della classifica grazie ai sette risultati utili consecutivi culminati con la vittoria di Terni e al pari interno con il Foligno di domenica scorsa. Con 25 punti i ragazzi di Rossi (foto) si trovano in settima posizione, ma solo un gradino più in alto inizia il sogno della zona playoff.
La Paganese naviga invece in acque ben più difficili: a quota 14 la squadra di Chiappini precede di un solo punto il terzetto di fanalini di coda formato da Ternana, Lecco e Verona, con i gialloblù che hanno colmato il divario vincendo con il Manfredonia.
I campani però non sono certo squadra che si arrende facilmente come dimostra l'ultimo risultato ottenuto, un 3-3 a Cittadella maturato dopo un'entusiasmante rimonta. Sotto di tre gol la Paganese ha impattato grazie a una doppietta di Scarpa e una rete di De Giosa, con le ultime due marcature arrivate nei 4' finali.

La Pro è giunta nel ritiro di Torre del Greco dopo un viaggio piuttosto avventuroso tra i ritardi per nebbia in aeroporto e i blocchi dei camionisti. Con la squadra c'è Negrini che rientra dalla squalifica e riprende il suo posto alla destra dell'attacco biancoblù dove affiancherà Gasparello e uno tra Rosso e Cigardi. Confermato il blocco difensivo, tra i meno battuti d'Italia, mentre la mediana dovrebbe essere formata ancora dal trio Dalla Bona, Pessotto, Castellazzi. Ancora assenti Trezzi, Tramezzani e Bruni, in panchina invece si spera di rivedere Marino. Mercoledì mattina la rifinitura in un campo messo a disposizione dall'albergo, poi la comitiva biancoblù si recherà allo stadio "Torre" per mostrare i galloni conquistati negli ultimi, ottimi, due mesi.

Paganese - Pro Patria
Mercoledì 12 dicembre - Stadio Torre di Pagani (14,30)

Paganese: Botticella; Lopez, Criaco, Esposito, De Giosa; Franzese, Cossu, Guarro, Scarpa; Perna, Cantoro. All. Chiappini.
Pro Patria: Anania; Candrina, Citterio, Giani, Imburgia; Dalla Bona, Pessotto, Castellazzi; Negrini, Gasparello, Rosso (Cigardi). All. Rossi.
Arbitro: Passeri di Gubbio (Bruni e Cagnacci).

lunedì 10 dicembre 2007

Aria pesante nel dopopartita (ilgazzettino.it)

Aria pesante nel dopopartita per il Cittadella, che di fronte al proprio pubblico è riuscito, nell'ultima mezz'ora di partita con la Paganese, a passare dal 3-0 al 3-3.
Dagli spogliatoi è difficile trovare la forza per venire a spiegare un simile verdetto. Il portiere Andrea Pierobon si carica questa croce addosso ed entra in sala stampa anche a nome della squadra: «C'è molta amarezza in tutti noi per un risultato precipitato nel finale dell'incontro. La delusione è tanta; non ci resta che riconoscere le nostre colpe perchè quando si pareggia in questo modo è peggio di avere perso la partita. È una mazzata psicologica senza paragoni. Abbiamo sbagliato noi. Sul 3-0 abbiamo smesso di giocare e abbiamo rimesso in corsa la Paganese proprio quando il risultato era netto a nostro favore. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Io per primo, in quanto calco i campi da gioco da più tempo rispetto ai miei compagni, mi assumo le mie responsabilità e mi faccio portavoce della squadra».

Analizzando le tre reti incassate, il portiere del Cittadella spiega: «C'è stata una leggera deviazione della nostra barriera in occasione del primo gol degli ospiti. Avremmo dovuto reagire per concretizzare un'altra rete, invece abbiamo sbagliato atteggiamento, pensando comunque di avere già vinto la partita. Il secondo gol della Paganese è arrivato su un calcio di rigore regalato dall'arbitro. Posso dire che Turato ha cercato di evitare l'avversario, ma Scarpa gli è andato addosso ingannando il direttore di gara. Il 3-2 ha ridato entusiasmo alla Paganese, che ha creduto più di noi alla possibilità di un risultato favorevole. La rete del pareggio è partita da una punizione calciata dal solito Scarpa. La palla sembrava alta, invece si è abbassata alla fine della traiettoria. Pensavo che qualche nostro difensore intervenisse e invece il più svelto è stato De Giosa, che è arrivato alla deviazione vincente. Mi assumo di persona la responsabilità di questo terzo gol, considerando che quando la difesa non è tempestiva sono io a doverne rispondere. Mercoledì è alle porte, ci attende il recupero a Terni per cercare un riscatto, ma prima dobbiamo smaltire in fretta questa bruttissima doccia fredda».

Il direttore generale Stefano Marchetti è nero: «Sono deluso e soprattutto arrabbiato. Bastava gestire il risultato di 3-0, che aveva un ampio margine. La squadra fino a quel momento aveva dimostrato una grande forza offensiva e una buona solidità in difesa. Stavamo meritando per intero quel risultato e bastava continuare con lo stesso atteggiamento con il quale eravamo scesi in campo. Invece la squadra ha pensato di avere già vinto la partita ed è riuscita a compromettere tutto. Bisogna riflettere su queste cose. Domani (oggi per chi legge, ndr) riprenderemo la preparazione per la trasferta di mercoledì a Terni, ma prima ci parleremo su questa disfatta che è costata due punti in classifica. Se vogliamo andare lontano non possono essere ammesse queste amnesie con questi cali di tensione».

All'uscita dallo spogliatoio riusciamo a "catturare" Davide Carteri, che dapprima tenta un dribbling per conservare il silenzio, ma poi si concede, nonostante non sia facile trovare le parole: «Sicuramente il pari non è merito della Paganese, ma demerito nostro. Il calcio è anche questo, e quando perdi la concentrazione trovi subito l'avversario che ti punisce. Non si può farsi raggiungere nell'ultima mezz'ora sul risultato di 3-0. Chiaramente il Cittadella, magari a livello inconscio, ha tirato i remi in barca credendo di avere la vittoria già in tasca. La Paganese non ha fatto nessun gol su azione manovrata, ma tutte e tre le reti sono nate da calci piazzati. È evidente che su questi episodi l'avversario aveva un grado di determinazione nettamente superiore. Sono episodi che ci condannano e hanno inciso sul risultato finale, anche se mi dicono che il rigore è stato un regalo alla squadra avversaria».

Rino Piotto

Farsi... (Il gazzettino)

Cittadella
NOSTRO INVIATO

Farsi rimontare tre reti in appena mezz'ora da una squadra tutt'altro che irresistibile e gettare al vento una partita che praticamente sembrava già vinta, è quanto di più autolesionistico può fare una squadra. L'impresa, di cui certo non c'è da vantarsi soprattutto se si hanno ambizioni di alta classifica, è riuscita al Cittadella, incapace di condurre in porto una gara dominata in lungo e in largo per oltre un'ora. Forse traditi anche da un po' di presunzione, i granata hanno invece prestato il fianco alla reazione della Paganese e, complici un paio di sbandamenti difensivi, si sono consegnati colpevolmente agli avversari.

Fino al 3-0 realizzato di testa di Coralli, su perfetto assist dalla destra di Manucci, gli uomini di Foscarini sono stati praticamente perfetti. Straripante sulla fascia sinistra con Carteri (insufficiente invece il contributo sulla corsia opposta di Riberto, schierato a sorpresa dal primo minuto) e brillante in mezzo al campo con un Volpe onnipresente, il Cittadella ha tenuto sempre in mano l'iniziativa. E se il primo gol è arrivato soltanto al 41' del primo tempo, lo si deve unicamente alle prodezze del portiere ospite Botticella, bravissimo in almeno quattro circostanze: una prima volta (15') su una rasoiata di Carteri, poi su un piatto destro quasi dal dischetto del rigore di Meggiorini (36'), quindi su un colpo testa ravvicinato di Coralli (40'), infine su una incursione in area di Volpe (41'). Sull'angolo successivo, battuto di precisione da Iori, il numero uno della Paganese nulla però ha potuto sul perfetto colpo di testa a girare di Turato, capace di staccare con tempismo all'altezza dell'area piccola.

Il raddoppio è arrivato in avvio di ripresa (2'), grazie a un rigore - fallo del nuovo entrato G. Esposito su Meggiorini - trasformato da Coralli, che non segnava da quattro partite. Ma un rigore lo avrebbero meritato anche i campani sul finire del primo tempo per una vistosa trattenuta in area di Gorini su Perna che l'arbitro ha preferito - chissà perchè - non sanzionare. Il già raccontato secondo gol di Coralli, terzo della gara, al minuto 19' sembrava avere di fatto chiuso le ostilità e consegnato di fatto la partita ai granata, da oltre un mese a digiuno di vittorie.

Invece è successo quello che nessuno si sarebbe aspettato. Al 21', direttamente su punizione, lo specialista Scarpa ha accorciato le distanze con un pallone (leggermente deviato da un granata in barriera) che si è insaccato quasi sotto l'incrocio. Il gol ha avuto l'effetto di restituire un po' di coraggio alla Paganese, mentre la squadra di casa ha cominciato pericolosamente a sbandare. Già costretto a sostituire Carteri per il riaffiorare del dolore alla schiena, Foscarini ha intuito il pericolo e alla mezz'ora ha inserito il difensore Cozza (fuori un attaccante, Meggiorini) e ridisegnato l'assetto del pacchetto arretrato: Turato decentrato sulla destra, Manucci spostato sul fronte opposto e Marchesan avanzato sulla linea dei centrocampisti.

L'intenzione dell'allenatore era evidentemente quella di rafforzare gli ormeggi. Ma così non è stato, anzi. E al 41' la Paganese ha accorciato ulteriormente le distanze: il solito imprendibile Scarpa ha saltato Turato in velocità e appena entrato in area gli ha tagliato la strada, quasi a cercare il contatto, ed è caduto a terra. L'arbitro, appostato a due passi, non ha avuto esitazioni a fischiare il rigore, che lo stesso Scarpa ha calciato con freddezza alle spalle di Pierobon. L'incredibile 3-3 si è compiuto al 45', tra l'incredulità generale e lo sconforto dei granata, ancora una volta ingenui e disattenti. Il primo a sbagliare è stato Cozza, che si è prodotto in un inutile fallo sulla trequarti. Sul pallone indirizzato quasi nell'area piccola da Scarpa, si è avventato in solitudine De Giosa il cui tocco ravvicinato ha regalato alla Paganese un insperato pareggio.

Comprensibile la grande esultanza dei giocatori campani a fine gara. Meno comprensibile e decisamente non accettabile la sciagurata ultima mezz'ora del Cittadella, sulla quale è necessaria un'approfondita riflessione.

Claudio Malagoli

Scarpa inarrestabile, la Paganese rimonta tre gol (Il Mattino)

FABRIZIO GHEDIN Cittadella. Una Paganese coraggiosa, con un cuore grande e una determinazione inimmaginabile, esce con un punto da applausi dal "Tombolato", alla fine di una rimonta spettacolare e sicuramente inattesa. A metà del secondo tempo, infatti, i granata di casa conducevano per 3-0 e la gara sembrava segnata del tutto, con la settima sconfitta esterna per i ragazzi di Chiappini. Invece, proprio nel momento più difficile, due minuti dopo il terzo gol del Cittadella (ad opera di Coralli), la Paganese ha trovato la voglia di rimontare, di credere in una impresa fantastica ed ha iniziato a costruire un risultato a cui nessuno, in quel momento, credeva. A trascinare letteralmente i suoi verso questa impresa è stato Francesco Scarpa, nettamente il migliore in campo e artefice numero uno di questo pareggio che vale molto più del punto che porta alla classifica. Quando tutto sembrava perduto è stato lui, al 21' della ripresa, a mettere il pallone all'incrocio dei pali con una punizione da 25 metri. Quel gol ha interrotto la festa granata ed ha dato speranza alla Paganese. Mister Chiappini ha scorto la possibilità di compiere l'impresa e ha subito modificato l'assetto tattico, inserendo Muwana e Taua al posto di Lopez e Guarro. Gli azzurri si sono schierati con il 3-4-3 rischiando qualcosa in contropiede ma provando a mettere pressione sul Cittadella. I padroni di casa, a secco di vittorie da un mese, si sono spaventati e hanno iniziato a sbagliare di tutto. Mister Foscarini per inserire un difensore in più (Cozza) ha stravolto la difesa mettendo Turato a destra (fino ad allora aveva giocato centrale) e Manucci a sinistra. E guarda caso, proprio da quella fascia è arrivato l'episodio che ha cambiato il volto della gara con Scarpa che ha bruciato sullo scatto Turato, guadagnandosi il rigore. Sul dischetto ci è andato lo stesso capitano che, dopo l'errore di sette giorni fa, ha mostrato tutta la sua personalità con un "cucchiaio" che non ha dato scampo a Pierobon. Il gol di De Giosa nel finale è solo la logica conclusione della reazione azzurra: è vero che fino al 3-0 i ragazzi di Chiappini avevano sofferto da matti ma è anche vero che da questa partita la Paganese deve cogliere soprattutto i segnali positivi. Una squadra con questo carattere può guardare con grande fiducia al suo futuro. Per la cronaca, il Cittadella aveva ben condotto la gara per circa tre quarti della gara. Già al 15', Botticella è costretto alla parata su Carteri. Al 37', mischia in area della Paganese, tiro a botta sicura di Meggiorini che di piatto ha mirato al secondo palo con Botticella di nuovo super nel deviare. Al 40', cross dalla trequarti di Iori per Coralli che ha colpito di testa dall'interno dell'area, con ancora Botticella a dire di no. Al 41', triangolo Volpe-Coralli con il centrocampista che ha calciato dall'interno dell'area e con il portiere Botticella che ha salvato ancora. Ma sul calcio d'angolo di Iori, si è avventato Turato dalle retrovie e di testa ha segnato il suo primo gol in granata: 1-0 per il Cittadella alla fine del primo tempo. Nella ripresa, al 2', fallo di De Giosa su Meggiorini dopo che anche Coralli era stato toccato duro in area. Rigore che Coralli ha realizzato spiazzando Botticella. Al 19', infine, bella azione del Cittadella in contropiede, cross di Manucci dalla destra e Coralli di testa ha schiaccia in rete il 3-0. Ed è immediatamente dopo la terza rete che è finita la partita del Cittadella ed è iniziato il capolavoro della Paganese.

Cittadella-Paganese 3-3 : il commento dal sito ufficiale del Cittadella.

CITTADELLA- Il Cittadella scende in campo con la voglia e la necessità di incamerare i tre punti visto che Cremonese e Sassuolo sono avvantaggiate in classifica; i primi minuti, ma anche tutto il primo tempo, mostrano una Paganese dedita a difendersi a pieno organico e chiudere tutti gli spazi ai granata che comunque si rendono pericolosi al 15' con Carteri che tira rasoterra, al 37' con Meggiorini che impegna debolmente Botticella di destro quindi, al 40', sembra fatto il gol su testa di Coralli ma ancora il portiere smanaccia in tuffo. Al 41' Volpe guadagna un angolo e su calcio dalla bandierina è Turato il più lesto di tutti a mettere in rete di testa. Nella ripresa la Paganese deve scoprirsi e il 'Citta' trova più spazi: al 2' prima Coralli si libera di due avversari e termina a terra nel contatto con il terzo ma la palla giunge a Meggiorini che, in area, viene messo giù da G. Esposito e l'arbitro concede il rigore poi trasformato da Coralli. Al 19' incursione da destra di Manucci che 'pennella' con il destro un cross perfetto per la testa di Coralli che fa secco Botticella. E qui forse i granata pensano di aver chiuso la partita ma gli ospiti non si danno per vinti: al 21' su punizione Scarpa, da 25 metri, indovina il 'sette' dopo una leggera deviazione della barriera. I granata non riescono a gestire la palla nel migliore dei modi e gli ospiti si buttano in avanti con i nuovi entrati che si impegnano molto. Al 41' un intraprendente Scarpa entra in area, affiancato da Turato, e cade a terra. Per l'arbitro è rigore che lo stesso giocatore trasforma. Al 45' punizione centrale per gli ospiti che ancora Scarpa calcia pescando a centroarea l'avanzato De Giosa: la spaccata di sinistro anticipa tutti e sancisce un incredibile pareggio.

Incredibile frenata del Cittadella: la Paganese rimonta tre gol (da Il Padova).


ncredibile: il Cittadella non sa più vincere! Al Tombolato, davanti al suo pubblico e avanti di tre gol, la squadra di Foscarini è riuscita nell'ardua impresa di sciupare tutto e di farsi rimontare dalla Paganese.
E pensare che i granata la partita l'avevano incanalata sui binari giusti fin dal primo tempo. Senza particolari patemi e dimostrando netta supremazia nei confronti degli avversari, il Citta ha trovato il vantaggio al 42' con un imperioso stacco di testa di Turato sugli sviluppi di un corner del solito Iori, dopo che il bravo portiere ospite Botticella aveva dovuto sfoderare tre interventi strepitosi sui tentativi di Meggiorini, Coralli e Volpe.
Nella ripresa, già al 2' con il raddoppio di Coralli che ha trasformato un calcio di rigore per un fallo in area su Meggiorini e la capocciata vincente dello stesso centravanti al 64' per la doppietta personale, la pratica sembrava bella e chiusa. Il Cittadella, però, ha commesso il grave errore di voler fare i conti senza l'oste. La Paganese ha dimostrato subito di non voler sfigurare ed ha accorciato immediatamente le distanze con una punizione magistrale di Scarpa dai 20 metri, che ha disegnato una parabola a girare infilatasi nel sette alla destra di Pierobon.
Il doppio cambio operato dal tecnico ospite Chiappini, con gli inserimenti di Taua e Muwana, ha dato maggior peso all'attacco dei campani che hanno trovato al 40' un calcio di rigore per un intervento assai dubbio di Turato su Perna. Scarpa, che domenica scorsa aveva fallito dagli undici metri contro la Cavese, stavolta ha trasformato insaccando con un delizioso cucchiaio alla sinistra di Pierobon.
Il Cittadella, prima scottato e poi bruciato, si è definitivamente ustionato proprio all'ultimo giro di lancette. L'onnipresente Scarpa ha scodellato in mezzo all'area una punizione sulla quale tutti i granata hanno giocato alle belle statuine e all'accorrente De Giosa non è parso vero poter infilare in porta, solo soletto, il pallone dell'ormai insperato 3-3.

Michele Guzzon - Il Padova

Cittadella-Paganese 3-3 : mister Foscarini incredulo: "Atteggiamento preoccupante" (da Il Padova).

Il dg Stefano Marchetti in sala stampa non nasconde la sua rabbia: «Dobbiamo riflettere su questi punti buttati via - sbotta arrabbiatissimo - e già da domani bisognerà cercare di capire il perché di questa disfatta». Poi scambia alcune battute con giornalisti e dirigenti ospiti: «Complimenti alla Paganese che ci ha creduto e a Scarpa che ha battuto una punizione da togliersi il cappello. Ma come si possa pareggiare una partita del genere è inspiegabile, bastava gestirla, vincevi 3-0 e poi ... boh ... - e aggiunge - sì, scrivete proprio boh».
Anche mister Foscarini non usa frasi di circostanza e va subito al sodo: «Non mi era mai capitato in carriera, né da giocatore,
né da allenatore, di essere rimontato di tre gol. Abbiamo avuto molte buone occasioni per incrementare il vantaggio sia sul 3-0 che sul 3-1, invece abbiamo cominciato a cincischiare, a non affondare. Abbiamo sbagliato atteggiamento e molti giocatori pensavano che la partita fosse già vinta. Abbiamo preso tre gol tutti sugli sviluppi di calci da fermo e in tutte e tre le occasioni eravamo piazzati male.
E' una batosta che pesa, ma se sapremo prenderla bene, ci insegnerà qualcosa, altrimenti c'è il rischio che si possa sprofondare. Già mercoledì andremo a Terni e a questo punto non mi preoccupa tanto la Ternana, con tutto il rispetto per gli avversari, ma mi preoccupa la mia squadra. Oggi abbiamo avuto un atteggiamento davvero inspiegabile»

Cittadella-Paganese 3-3 : il portiere Pierobon è onesto: "Abbiamo sbagliato tutto" (da Il Padova).

È il portiere Pierobon l'unico giocatore granata che si prende la responsabilità di cercare di spiegare un pareggio che sa tanto di sconfitta: «Dopo il 3-0 non abbiamo più giocato - ha detto molto seccato - abbiamo mollato e abbiamo sbagliato tutto. Io sono il più vecchio della squadra, sono il portiere che sta dietro e sono quello che prende i gol, quindi posso prendermi tutta la responsabilità di ciò che dico. Il rigore su Perna non c'era assolutamente, perché Turato si è scansato e non ha toccato l'attaccante, ma al di là di questo c'è molta amarezza e delusione. Pensavamo di aver già vinto, invece le partite bisogna giocarle fino alla fine. Loro ci hanno creduto di più, ma noi abbiamo sbagliato completamente.
Anche in occasione dell'ultimo gol, forse anch'io ho fatto un errore, probabilmente potevo uscire prima, ma ho visto arrivare in area questo pallone e mi aspettavo che qualcuno intervenisse, invece il loro giocatore ha potuto inserirsi indisturbato.
Dobbiamo davvero recitare il mea culpa».

Le Pagelle del Mattino

BOTTICELLA 6,5: Tre gol sul groppone eppure viaggia ben oltre la sufficienza di valutazione. Strepitoso in più occasioni, senza i suoi interventi rimonta forse impossibile. LOPEZ 5: Va in tilt contro Carteri, soffrendo la grossa differenza di passo. Mediocre contributo. Dal 25' st TAUA 6: Il suo ingresso porta dinamismo. CRIACO SV: Gioca una ventina di minuti appena prima d'infortunarsi. Dal 22' pt G. ESPOSITO 5: Meggiorini e Coralli lo mettono spesso in mezzo. Ecco l'attenuante: per oltre un'ora il Cittadella è fulmineo sulle fasce. P. EPOSITO 5,5: Sembra un pugile suonato, Coralli è un'iradiddio. Prova poco più che mediocre. DE GIOSA 6: Parte da terzino, scala al centro con l'uscita di Criaco, ma non cambia la sostanza. La sufficienza premia la rete con cui completa la rimonta. FRANZESE 5: Chiappini gli rinnova la fiducia, che non viene però ripagata da una prestazione sufficiente. COSSU 6: Ci pensa lui a dare un pizzico d'ordine alla manovra. Lucido e reattivo. GUARRO 5,5: Arretra, arretra (complice il forcing del Cittadella) quasi fino a scomparire dalla scena. Dal 25' st MUWANA 6: Entra e partecipa attivamente alla incredibile rimonta. CANTORO 6,5: Difficilmente si porta alla conclusione, ma ha un cuor da leone. PERNA 6: Tanto movimento per mettere in difficoltà il Cittadella. SCARPA 7,5: Meraviglioso. Da solo vale mezza Paganese e da solo dà il via alla rimonta. Un autentico fenomeno. f.g.

Ora la Paganese è squadra record (Il Mattino)


È una Paganese che sfida la legge dei grandi numeri. Tre a tre sul campo del Cittadella. Non segnava tanto la squadra di mister Chiappini, nel contempo non concedeva reti alle avversarie di turno. Prima della trasferta veneta solo tre reti aveva subito nei precedenti otto turni; nello stesso periodo quattro sono state le marcature all'attivo. Bilancio in pari, come pari è il risultato sul campo del Cittadella. Gli azzurrostellati hanno all'attivo 13 gol fatti; 19 sono invece sono le reti concesse in sedici turni di campionato, dodici delle quali subite però nelle prime sette gare di campionato. Dall'ottava in poi ha cambiato registro: difesa blindata e sparute incursioni, la maggior parte vincenti, nelle trincee nemiche. Quest'atteggiamento ha portato Scarpa e soci a cambiare marcia in classifica. Quattro reti che hanno fruttato però la bellezza di undici punti: due a zero alla nona contro il Foligno, e doppio uno a zero casalingo a spese di Legnano e Cavese. Segnava col contagocce, concedeva ancora di meno. Un bilancio prontamente contraddetto dal pirotecnico tre a tre di Cittadella. f.g.

ROCAMBOLESCA RIMONTA CON IL CITTADELLA (Il Mattino)


FABRIZIO GHEDIN Cittadella. Il clan della Paganese fatica a contenere il suo entusiasmo: rimontare dal 3-0 e, soprattutto, mettere dentro due gol così pesanti negli ultimi cinque minuti non può che dare una carica enorme. Eppure mister Andrea Chiappini riesce a trovare il modo di guardare anche la parte 'vuota' del bicchiere, quei circa 60 minuti densi d'errori, di amnesie, che quasi cancellavano quanto di buono fatto nei precedenti appuntamenti (Verona e Cavese in particolare: «Abbiamo conquistato un pareggio grazie ad una bella rimonta. Un punto certamente meritato vista la prova che abbiamo fatto, ma il calcio - confessa l'allenatore azzurrostellato - è un'altra cosa. Abbiamo messo in campo cuore e grinta, ma sotto il profilo tecnico e tattico abbiamo commesso degli errori sui quali dovremo lavorare ed anche parecchio». L'allenatore campano è il primo ad arrivare in sala stampa e la sua chiave di lettura inaugura una serie di interventi che hanno come oggetto di discussione l'incredibile, rocambolesco, inatteso finale di gara. «Forse il Cittadella ad un certo punto ha creduto di avere già vinto la partita - la pensa così Chiappini - ed ha iniziato a calare sotto il profilo dell'intensità. Noi invece ci abbiamo sempre creduto, siamo cresciuti sotto l'aspetto fisico e siamo stati anche trascinati dall'entusiasmo di chi crede nell'impresa. Nel calcio queste cose possono anche succedere». A cosa possono essere imputate le difficoltà della prima parte di gara? «Abbiamo perso due giocatori importanti come Campolattano (andato in panchina solo per onor di firma) e poi, a gara in corso, anche Criaco, un baluardo della nostra retroguardia. Meno male che quando tutto sembrava perduto abbiamo avuto la forza di risollevarci». Non s'è mai dato per vinto il tecnico azzurrostellato neanche quando ha visto finire in fondo al sacco il pallone del 3 a 0: «Le partite finiscono quando l'arbitro fischia - ricorda Chiappini emulando il grande Bosckov - noi non abbiamo lasciato nulla di intentato e sul 3-1 abbiamo anche avuto un'altra occasione importante (Perna smarcato da Scarpa ndr) per fare il secondo gol ancora prima del rigore». E' una rimonta che può significare una svolta per la Paganese? «Credo di si, in altre circostanze questa partita sarebbe finita 5-0 per loro invece stavolta ci abbiamo creduto e abbiamo mostrato il carattere che serve». I meriti della straordinaria rimonta della Paganese vanno ricondotti soprattutto ad un calciatore che al Tombolato ha mostrato di essere di categoria superiore, il capitano azzurro Francesco Scarpa. Non ci sono solo i due gol ad impreziosire la sua partita: c'è il fatto di essersi procurato il rigore, di aver battuto la punizione da cui è scaturito il 3-3 e c'è lo splendido assist offerto a Perna a cui si è opposto Pierobon. «Credo che questo pareggio sia arrivato più per merito nostro che per demerito del Cittadella - spiega il capitano azzurro - la svolta è arrivata con la mia punizione che ha riaperto la partita subito dopo il loro 3-0. Se fossimo rimasti per tanti minuti su quel punteggio ci saremmo certamente rassegnati e non saremmo più riusciti a risollevarci. Invece dopo il 3-1 c'è stata anche un'altra occasione che ci ha dimostrato che la rimonta non era impossibile. Il rigore su di me era nettissimo, non so come faccia il Cittadella a protestare. È un punto che vale moltissimo e che ci avvicina alla salvezza».

domenica 9 dicembre 2007

Con la doppietta di oggi, Scarpa sale a quota 6 nella classifica marcatori del girone A di C1

10 RETI: Temelin (4 rig, Cremonese)

9 RETI: Coralli (3 rig, Cittadella)

8 RETI: Selva (2 rig, Sassuolo)

7 RETI: Rubino (Novara)

6 RETI: Ercolano (Cavese); Sau (Manfredonia); Scarpa (2 rig, Paganese)

5 RETI: Meggiorini (Cittadella); Graziani (Cremonese); Girardi (Foligno); Savoldi (2 rig, Lecco); Taldo (Legnano); Rabito (Padova, 3 rig); Maah e Musetti (Pro Sesto); Masucci (Sassuolo); Veronese (Venezia)

4 RETI: Del Core (Foggia); Iacopino (1 rig) e Rossi (Monza); Varricchio (Padova); Cantoro (Paganese); Gasparello (Pro Patria); Piccioni (Sassuolo); Gennari (Venezia)

3 RETI: De Gasperi (Cittadella); Chomakov e Zauli (Cremonese); Biancone (Foggia); Parolo e Turchi (Foligno); Romeo (1 rig, Legnano); Vicari (Monza); Baù, Di Nardo e Muzzi (Padova); Colussi (Sassuolo); Da Silva (1 rig, Verona)

2 RETI: Aquino, De Giorgio, Geraldi e Grieco (Cavese); Carteri e Oliveira (Cittadella); Pepe e Zanoletti (Cremonese); Ignoffo, Plasmati e Tisci (2 rig) (Foggia); Noviello (Foligno); Vieri (Lecco); Rossi e Tarallo (Monza); Chiappara e Chiaretti (Novara); Cotroneo (Padova); Franzese (Paganese); Ardemagni, Citterio e Rosso (Pro Patria); Cattaneo, Dalla Costa e Laner (Pro Sesto); Erpen (1 rig) e Girelli (Sassuolo); Pedotti e Tozzi Borsoi (Ternana); Greco (Verona); Romondini (1 rig, Venezia).

1 RETE: Cipriani, Nocerino, Tarantino e Unniemi (Cavese); Germinale, Iori, Marchesan, Musso e Turato (Cittadella); Moretti, Perticone, Tacchinardi e Vitofrancesco (Cremonese); Cardinale, Coletti, Esposito, Giordano, Mounard e Mora (Foggia); Bonura, Coresi, Giacomelli e Segarelli (Foligno); Campi e Chianese (Lecco); Albino, Arioli (rig), Foglio, Goretti, Kamatà, Lanteri e Mattioli (Legnano); Burrai, Cossu e Genchi (Manfredonia); Beretta, Menassi e Zaffaroni (Monza); Brizzi, Coletto, Gallo (rig), Lorenzini, Maggiolini, Matteassi e Sinigaglia (Novara); Gentile, Mastronicola e Russo (Padova); De Giosa (Paganese); Dalla Bona, Giani, Negrini, Trezzi e Vecchio (Pro Patria); Boisfer, Facchinetti, Mendil e Valtulina (Pro Sesto); Consolini, Jidayi, Magnanelli e Pensalfini (Sassuolo); Bussi, Lolli, Rigoni e Scappini (Ternana); E.Brevi, O.Brevi, Collauto (rig), Moro, Poggi e Scantamburlo (Venezia); Orfei e Vriz (Verona).

AUTORETI: Teani (1, Monza); Piccioni (1, Sassuolo).

La nuova classifica; tre squadre dietro di noi.

Cittadella - Paganese, dal 3-0 al 3-3, il racconto di Enrico Porro (forzapaganese.blogspot.com )

Clamoroso allo stadio Tombolato di Cittadella: sono appena tornato da un pomeriggio che ricorderò finchè vivrò. La Paganese, sotto di tre gol a metà del secondo tempo, ci mette il cuore e riesce ad acchiappare un pareggio che nessun tifoso, neanche i più accaniti come me, pensavano di ottenere.

Sono 100 circa i paganesi accorsi allo stadio di Cittadella in un pomeriggio uggioso e freddo. Ma stavolta la pioggia non fa il gioco degli uomini di Chiappini che nel primo tempo, dopo una ventina di minuti di equilibrio, iniziano tremendamente a soffrire e ci vogliono tre autentici miracoli di Botticella a tenere saldo il risultato sullo 0-0. Ma al 40' minuto e alla quarta occasione, Botticella cede. Angolo del Cittadella e solo soletto in mezzo all'area Turato inzucca nell'angolino. Il gol non ci voleva perchè taglia le gambe agli azzzurrostellati che infatti rientrano in campo per la ripresa ancora imbambolati e difatti dopo nemmeno due minuti concedono un rigore nettissimo agli uomini di casa che si portano sul due a zero. In campo c'è solo il Cittadella che al 19esimo chiude (?!?) la partita con il terzo gol ad opera ancora di Coralli che di testa spiazza l'incolpevole Botticella. Per i paganesi è notte fonda. Anche i tifosi sugli spalti smettono dicampare. Ma a questo punto dalle parti di Cittadella passa Cristo che decide di realizzare il miracolo. Prima Scarpa su una perfetta punizione al sette, poi un rigore sempre su Scarpa che lui stesso realizza portano la Paganese sul 3-2 al 41esimo. I tifosi ritornano a cantare e il miracolo si compie al 45esimo quando su una puniziona di Scarpa, De Giosa approfitta di una mezza papera di Pierobon e di punta insacca con un delizioso tocco. 3-3. Nessuno più ci sperava. Ma evidente qualcuno non era d'accordo, ed ecco che il pareggio è arrivato. E per noi questo pareggio è una vittoria, visto com'è arrivato.

E adesso addosso alla Pro Patria, per continuare la striscia positiva di risultati.

Grazie ragazzi. Un'altra puntata del mio sogno personale si è compiuta.

giovedì 6 dicembre 2007

Piccoli contrattempi in casa cittadella (ilgazzettino.it)

(s.p.) Piccoli contrattempi in casa granata. Ieri infatti Fabio Cozza ha lavorato soltanto al mattino, mentre nella seduta pomeridiana è rimasto fermo per un leggero fastidio al ginocchio: per lui niente di preoccupante. E non dovrebbe trattarsi di alcunché di rilevante neanche per Manuel Iori, che però anche ieri non si è allenato per una botta alla coscia rimediata domenica a Legnano. C'è comunque ottimismo sul recupero del centrocampista: si conta di poter rivedere il capitano granata oggi pomeriggio nella consueta partitella in famiglia del giovedì. E la presenza del "faro" di centrocampo è quantomai importante per gli equilibri del Cittadella, che deve fare a meno anche di Roberto Musso, operato alla mano destra.
La squadra di Foscarini è attesa da tre gare in otto giorni: dopo la partita di domenica con la Paganese, il Cittadella mercoledì andrà in trasferta a Terni nel recupero della 14. giornata di campionato, mentre domenica 16 dicembre, nella prima di ritorno, al Tombolato arriverà il Verona.

Cavese, ambizioni ridimensionate?



Dopo il mercato di inizio stagione, che aveva fatto sperare in una replica del campionato scorso, i blufoncè si sono ritrovati in questo girone di andata al di fuori delle posizioni sperate.


Il derby del "Marcello Torre" tra la Cavese e i padroni di casa della Paganese offre parecchi spunti di analisi. La parola che salta agli occhi è "derby", che, mai come questa volta in Italia, non è stato sinonimo di violenza, rappresaglie o quant’altro. La città di Pagani ha mostrato tutta la sua ospitalità nei confronti dei circa 1300 sostenitori giunti da Cava de' Tirreni e le due tifoserie hanno dato dimostrazione di grande civiltà e senso sportivo, sulla scia dei proclami di accoglienza e amicizia fatti nella settimana di avvicinamento a questa partita. Partita che, sugli spalti ed al contrario del campo, ha offerto un bellissimo spettacolo di tifo e colori, nonostante la giornata meteorologicamente grigia.

Dal punto di vista prettamente calcistico, il derby riconsegna alle cronache una Cavese ridimensionata nelle ambizioni e nella qualità del gioco espresso. La sconfitta subita a Pagani ha fatto ripartire nella Città dei Portici il solito vociare, animato da delusione e scetticismo verso la squadra, che sembrava essersi sedato dopo la serie positiva e l'uscita dai bassifondi della classifica.
Ma ciò che aveva fatto crescere la fiducia nella nuova Cavese targata Ammazzalorso era stato il ritrovato affiatamento ma soprattutto il gioco fluido e deciso e la grinta che gli aquilotti avevano messo in campo durante questi ultimi due mesi. Ed è stato proprio quest'ultimo elemento a far la differenza domenica scorsa: la Paganese di Mister Chiappini, probabilmente più carica sotto il profilo mentale verso l'incontro, ha messo in difficoltà la Cavese proprio sul piano agonistico, pressando e non permettendo ai metelliani di esprimere un gioco degno di tal nome.

E' pur vero che la Paganese si trovava di fronte a una sorta di ultima spiaggia e che una vittoria avrebbe ridato sia ossigeno che entusiasmo, ma l'errore commesso dalla compagine aquilotta è stato il classico peccato di presunzione, al cospetto di una formazione meno quotata e oggettivamente più debole dal punto di vista tecnico. De Giorgio mai pungente, Ercolano senza rifornimenti, difesa a tratti autolesionista e il gioco è (non) fatto. A complicare i piani del tecnico italo-argentino ci si son messi anche gli infortuni a Riccio e a capitan Nocerino, due uomini carismatici ed esperti, che fanno sentire la loro presenza in campo sia ai compagni sia agli avversari. Alla Cavese, è vero, è mancato un pizzico di fortuna, come da inizio campionato, d'altronde, ma è pur vero che nei momenti importanti la squadra è venuta a mancare in quelle qualità che da anni caratterizzano gli uomini che vestono la casacca Blufoncé: la grinta e la voglia di vincere.

La Paganese, da par suo, tutto questo non se l'è fatto mancare, consapevole com'era dell'importanza della posta in palio che andava al di là dei tre punti. Ha cercato, voluto e difeso la vittoria con le unghie e con i denti, complice un terreno di gioco che accompagnava i compiti di interdizione dei suoi centrocampisti. Ordinata in difesa, precisa negli anticipi, ha fatto si che la Cavese, dopo aver perso l'uomo di manovra in mezzo al campo, si affidasse ai lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per la testa di Ercolano, e anche con l'ingresso dei vari Aquino e Tarantino la musica non è cambiata.

Ora c'è da rimboccarsi le maniche, dimenticare gli elogi delle ultime partite, analizzare gli errori commessi e rimettersi al lavoro per ritornare a vincere. La dirigenza sembra serena, il D.S. Dionisio considera la battuta d'arresto di Pagani un semplice incidente di percorso sul cammino che dovrà portare gli aquilotti a raggiungere quanto prima l'obiettivo salvezza. Già, perché ormai i Play-Off sono lontani, sebbene non irraggiungibili, ma bisogna proseguire per gradi, evitando voli pindarici le cui eventuali "picchiate" potrebbero rivelarsi molto dolorose. Se la sconfitta di domenica potrà ridare al gruppo voglia di lottare e vincere, allora ben venga.

La speranza dei tanti appassionati è che sia così e il banco di prova è rappresentato da quel Padova di Ezio Rossi che Domenica prossima sarà ospite al "Simonetta Lamberti": una squadra composta da grandi nomi, guidata da un allenatore di ottimo livello. Alla Cavese mancheranno Nocerino (squalificato) e Riccio (infortunato: frattura al piede, ne avrà per 50 giorni), al Padova il bomber Muzzi e Baù. Assenze pesanti da una parte e dall'altra, ma la legge del "Lamberti" potrà fare ancora la differenza. I tifosi lo sperano, la Società se lo augura. I calciatori lo vogliano ma soprattutto lo facciano!

Davide Lamberti - www.calciopress.net

La Paganese punta su Gaeta e Minetti D’Eboli: «Cittadella in crisi, battiamola» (Il Mattino)


RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Il buon momento in campionato non distoglie il direttore generale D'Eboli dal mercato prossimo alla riapertura. Una Paganese che a gennaio presenterà tre o quattro volti nuovi che avranno il compito di far innalzare il tasso tecnico dell'intera squadra. Intanto da qualche giorno si sta allenato con la formazione azzurrostellata il centrocampista (classe '81) Luigi D'Aniello che in passato ha vestito le casacche di Latina, Cavese, Andria, Benevento e Siracusa potrebbe essere il primo rinforzo invernale. Il direttore D'Eboli però al momento esclude questa ipotesi anche perché il calciatore sta smaltendo i postumi di un infortunio. «D'Aniello è un gran bel calciatore anche se al momento non vi è nessuna intenzione da parte della Paganese di tesserarlo. Si sta allenando con noi perché ci ha chiesto la cortesia di poter usufruire del nostro preparatore atletico. Viene da un operazione alla schiena e visto che io lo conosco da tanto tempo mi è sembrato giusto accogliere la sua richiesta». Una Paganese che, dopo aver sistemato la difesa, deve rinforzarsi a centrocampo. «La difesa è il nostro fiore all'occhiello. Nelle ultime cinque gare abbiamo subito solo un gol. Con l'innesto di Criaco in quel reparto siamo al completato anche perché stanno rispondendo alla grande anche i vari Esposito, De Giosa e Lopez. Qualcosa comunque faremo nel mercato di gennaio. Anche se voglio precisare che non abbiamo mai parlato di cacciare via qualcuno. Se la squadra continua a stupirci nessun calciatore lascerà Pagani». Minetti, D'Isanto, Gaeta sono i nomi che circolano con insistenza ma D'Eboli non si sbottona. «Il mercato nel calcio è molto difficile soprattutto in questi ultimi anni dove girano pochi soldi. Basta dire una mezza parola per perdere un buon affare e per questo ci tengo a non far trapelare nulla. Vogliamo evitare il caso Pizzolla. Se ricordate lo scorso anno il calciatore del Ravenna mi aveva già dato il suo assenso per venire a Pagani poi in poche ore appena la notizia uscì fuori si cambiarono le carte in tavola. Quello che posso dire ai tifosi è di starci sempre vicini in massa come domenica perché alla fine festeggeremo con loro la salvezza». Su Scarpa l'operatore di mercato azzurrostellato è lapidario. «Francesco non si muoverà da Pagani almeno fino alla fine della stagione». D'Eboli chiede 4 punti nelle ultime due gare prima del giro di boa. «Ci servono 4 punti e sono convinto che c'è la possiamo fare. Il Cittadella è in caduta libera. Dobbiamo approfittarne». Per la trasferta in Veneto mister Chiappini recupererà il difensore Giovanni Esposito che è ormai pronto per tornare in campo.

Il capitano del Cittadella: Paganese senza scampo (leggo.it)

Paganese: Boumsong verso Olbia

Potrebbe non concretizzarsi in casa Paganese l'ingaggio del centrocampista scuola Inter Maa Boumsong, fratello dello juventino Jean-Alain: il camerunese, in prova da qualche giorno, potrebbe però accordarsi con l'Olbia che in queste ore sta cercando di ottenere già il cartellino del giocatore, attualmente svincolato.

Iscrizione in ritardo, Venezia penalizzato (La Nuova)



Calcio serie C/1. Un punto in meno alla squadra e sei mesi di inibizione al presidente Arrigo Poletti

MESTRE. Come un fulmine a ciel sereno la mannaia del giudice sportivo si è abbattuta nella tarda serata di ieri sul Venezia. La seconda sezione della Corte di giustizia federale ha accolto il ricorso del procuratore federale contro il proscioglimento del presidente del Venezia, Arrigo Poletti, e del club in merito alla violazione delle norme di iscrizione ai campionati. Ricorso accolto, quindi: a Poletti è stata inflitta un’inibizione di 6 mesi, mentre la squadra avrà un punto di penalità da scontare nella stagione in corso. Il proscioglimento sembrava aver archiviato la vicenda, ma ora la decisione della Corte di Giustizia federale spariglia le carti e ora bisognerà vedere cosa succedere alla Caf alal quale sicuramente il Venezia ora si appellerà.
Il Venezia, quindi, scende a quota 26, in compagnia del Foligno, a 6 punti dalla capolista Sassuolo (32), a 4 Cremonese (30) e a 3 dal Cittadella (29).
Intanto, ieri, la squadra ha effettuato una doppia seduta per verificare che l’intera truppa, Grighini e Pedrelli esclusi naturalmente, è a disposizione. Oggi il test con la Berretti, anche se il clou della giornata sarà l’atteso intervento del presidente Poletti e l’incontro con i tifosi. Il Venezia prepara così il match col Legnano e intanto un vecchio saggio come Paolo Poggi cerca di stemperare il clima inquadrando l’intera vicenda: «Compito di noi giocatori è fare del nostro meglio in campo. A Foligno ciò non è avvenuto anche se vorrei ricordare che qualcosa si è creato: una paratona su Pesoli, due occasioni di Veronese, una traversa di Oscar. Diciamo che singolarmente siamo stati al di sotto delle nostre possibilità. Ho giocato 20’? Potevo fare qualcosa di più. Ecco allora i tifosi che hanno diritto di lamentarsi come del resto il presidente e se tutto ciò serve a raggiungere l’obiettivo finale ovvero la promozione, ben venga!».
Poggi contesta anche chi parla di mal di trasferta: «Saremo alla terza sconfitta consecutiva lontano dal “Penzo”, ma il Venezia rimane la quinta formazione con le migliori statistiche in trasferta. I conti vanno fatti alla fine, se poi arriva la vittoria finale, chi si ricorda della sconfitta di Foligno?» Sul presunto nervosismo dei compagni che ha infastidito anche Arrigo Poletti, Paolo è laconico. «Colpisce perchè non ci siamo abituati, ma una giusta tensione magari porta al successo. Non esiste una ricetta vincente, c’è chi vince dandosi i baci in campo e chi, come la Lazio di Chinaglia degli anni’70, si... spara negli spogliatoi». Sui prossimi avversari il ”bocia” si mantiene sul vago: «So che hanno la maglia lilla...scherzo, sono una squadra organizzata e in ripresa, non si tiene in scacco la capolista Cittadella fino al 90’ come è accaduto domenica scorsa se non si possiedono spessore tecnico e forza fisica. Il problema è che questo campionato è molto superiore a quello dello scorso anno».

Cittadella: parla mister Foscarini: «Dopo avere ritrovato il gol, ora vogliamo tornare alla vittoria» (da Il Gazzettino).


È iniziato positivamente il mese di dicembre per il Cittadella, che ha riscattato la sconfitta interna con il Monza andando a cogliere un prezioso pareggio in extremis a Legnano. Un punto importante non solo per la classifica dei granata, che restano a contatto con le prime del girone, ma anche per lo spogliatoio, che si è scrollato di dosso la "sindrome" del gol che mancava da tre giornate. Proprio questo è stato il pensiero che Claudio Foscarini ha rivolto ieri alla sua squadra, alla ripresa degli allenamenti: «Certo, sarebbe stato meglio una vittoria, ma dalla trasferta di Legnano ho potuto trarre diversi segnali positivi. Primo fra tutti il gol ritrovato, perché tre partite a reti bianche stavano diventando troppe per una squadra che nutre ambizioni. Adesso mi auguro che il gol realizzato domenica non solo abbia sbloccato Meggiorini e gratificato gli attaccanti, ma possa giovare a tutto il gruppo. Oltretutto il Cittadella è riuscito a raddrizzare una gara che sembrava stregata, come le ultime disputate: questa volta siamo partiti male, contrariamente a quanto di solito ci succede, salvo poi disputare un bel secondo tempo, ma il gol ancora una volta sembrava non volesse arrivare. Invece quasi allo scadere Meggiorini è riuscito a buttarla dentro».

Cominciare male una partita, come ha ricordato Foscarini, non rientra nello standard del Cittadella, che solitamente fuori casa riesce sempre a sfoderare ottime prestazioni. «È vero, magari in trasferta non ci riesce qualcos'altro, ma finora non ci era mai successo di sbagliare l'approccio di un incontro - sottolinea il tecnico - E a conti fatti mi spiace, perché se la squadra avesse giocato il primo tempo come ha fatto nel secondo, saremmo tornati a casa con una vittoria». Adesso tocca alla Paganese: si prospetta un'altra battaglia. «L'importante è continuare a lavorare bene, così come stiamo facendo. Il Cittadella è ripartito dal pareggio di Legnano con tante motivazioni e voglia di tornare alla vittoria. E se c'è una forte volontà nell'inseguire una cosa, questa arriva più in fretta».

L'unico granata fermo ai box è Musso. Il centrocampista, operato la settimana scorsa all'indice della mano destra, venerdì si sottoporrà a una visita di controllo, poi di comune accordo con lo staff medico sarà stilata la tabella di recupero. Difficilmente, comunque, potrà tornare in campo prima della sosta natalizia.

Simone Prai - Il Gazzettino online

Nella foto: l'allenatore del Cittadella Claudio Foscarini.

Il voltafaccia di Lancini «L´Hellas non m´interessa»


LA RETROMARCIA DEI FRATELLI LANCINI. Chi si presenterà all´appuntamento? Potrebbe arrivare Arvedi, potrebbe spiegare cos´è successo e che cosa succederà. Con chiarezza, con trasparenza, mostrando i bilanci, i conti del Verona, i debiti e i crediti, come aveva promesso il 12 settembre del 2006 dopo aver acquisito il Verona. Sicuramente non ci sarà Giovanni Battista Lancini. Ieri pomeriggio è arrivata una lettera dello studio legale «Vescia e Bona», gli avvocati dell´imprenditore bresciano. «Per incarico di Giovanni Battista Lancini e Antonia Simona Lancini - scrive l´avvocato Aronne Bona - tengo a precisare che il signor Giovanni Battista Lancini nega di essere interessato, personalmente o tramite proprie società, all´acquisto dell´Hellas Verona. La signora Antonia Simona Lancini, amministratrice della Petra Italia (della quale il signor Giovanni Battista Lancini, fratello, nemmeno è socio) non nutre alcun interesse per il calcio e tantomeno per attività finanziarie legate al mondo sportivo».

TUTTI IN FUGA. Ancora un «fuggi fuggi» dopo la smentita di Antonio Percassi e il dietrofront di Giovanni Galli, l´ex portiere della nazionale che doveva diventare il nuovo direttore sportivo. A proposito, un consiglio al Conte Arvedi. Meglio cancellare dal sito il comunicato del 14 novembre che annunciava la cessione del Verona a un gruppo finanziario lombardo e quello del 27 novembre che ufficializzava il passaggio delle quote alla Petra Italia. Ieri sera, alle 19, facevano ancora bella mostra di sè e questo non è certo positivo.

LA PISTA BRESCIANA. Se ne va Lancini, torna in pista Leo Peschiera. Bresciani scatenati per acquisire l´Hellas. Ieri pomeriggio il titolare della Break´s Beer potrebbe incontrare il Conte Arvedi per intavolare una nuova trattativa. Peschiera che ha sempre manifestato un grande amore per i colori gialloblù ha ripetuto ancora una volta che potrebbe investire una decina di milioni di euro per il Verona.

CARINO IN GITA?. Non passano certo inosservati i gemelli Carino, gli imprenditori irpini che in più di un´occasione hanno ripetuto di aver acquisito il Verona per conto di una finanziaria mista di industriali lombardi e trentini. Paolo e Francesco Carino lunedì scorso hanno assistito alla partita tra Verona e Paganese e martedì, a mezzogiorno, hanno pranzato in un noto ristorante di Verona - «stellato» Michelin - in compagnia di amici e amiche. Una gita di piacere o un viaggio d´affari?

TIFOSI IN PIAZZA. Un grande caos. Una squadra in difficoltà, una società in bilico, tifosi che chiedono un po´ di serietà. Ieri sono girati tanti sms per organizzare un sit in pacifico a Cavalcaselle, davanti alla villa del Conte. Il tam tam virtuale è già partito.

larena.it - Luca mantovani

[Foggiacalciomania.com ]

C1 Girone A - Allenatori a confronto

In avvicinamento al giro di boa del campionato cerchiamo di inquadrare quali sono stati i tecnici che godono dei favori della critica, e quali invece hanno sin quì deluso le aspettative.

Siamo giunti al giro di boa del Campionato di C1. Ma fino ad ora quali sono gli allenatori che hanno deluso o che hanno stupito l´opinione pubblica calcistica? Entriamo nello specifico e vediamo di capire uno per uno qual è il loro bilancio cominciando dal primo della classe.

MASSIMILIANO ALLEGRI (SASSUOLO) E´ lui il primo della classe. La sua fuoriserie viaggia con il vento in poppa e grazie al suo credo, che fa del collettivo una forza primaria, il Sassuolo sta continuando a stupire dopo il terzo posto dello scorso anno. In Emilia sono pronti a fargli ponti d´oro specialmente in caso di serie B.

EMILIANO MONDONICO (CREMONESE): Il Mondo, in tempi non lontani fautore del famoso calcio "pane e salame" (calcio semplice e senza fronzoli adatto per le squadre di provincia), si è ritrovato in panca nella sua Cremona dopo più di 20 anni. E se 20 anni fa portò la promozione in serie A al giorno d´oggi potrebbe portare la promozione in serie B. Le premesse ci sono, organico importante più società quadrata, forza Mondonico ce la puoi fare.

CLAUDIO FOSCARINI (CITTADELLA): Le ultime giornate non sono state delle migliori ma l´allenatore trevigiano non demorde . La voglia di stupire è rimasta ancora intatta e sta a lui sfruttarla nel miglior modo possibile insieme al grande potenziale offensivo (Coralli e Meggiorini su tutti).

FULVIO D´ADDERIO (VENEZIA): E´stato il primo dei subentrati in questo Campionato e la sua iniziale serie positiva è rimasta qualcosa di impressionante. Tolti i rimasugli della gestione Corradini sta portano il Venezia al livello competente, peccato per una certa discontinuità di risultati che alla lunga potrebbe avere il suo peso.

PIERPAOLO BISOLI (FOLIGNO): E´ la più bella sorpresa del girone A. Dopo l´apprendistato a Prato, "Hans Peter"Bisoli, si è ritrovato a stupire nel cuore d´Italia. Squadra giovane e operaia che mette in atto un calcio pratico e mai banale. Complimenti a Bisoli che su queste basi potrebbe costruirsi un importante futuro.

EZIO ROSSI (PADOVA): A guardare l´organico che si ritrova dovrebbe stare lui in cima alla classifica. Ma , purtroppo la realtà è ben diversa. I risultati sono altalenanti ma una maggiore attenzione nel gestire i risultati può essere la medicina ideale per un sprint promozione.

MARCO ROSSI (PRO PATRIA): L´ex difensore sampdoriano è un´altra delle piacevoli sorprese di questo Campionato. La Pro Patria, sta andando oltre le più rosse previsioni, e con un organico costruito per la salvezza. Complimenti al signor Rossi ed un invito a non montarsi la testa la C va giocata dall´inizio alla fine.

GIOVANNI PAGLIARI (MONZA): Dopo l´esaltante stagione dello scorso anno, conclusa con la promozione del Foligno, era quasi una bestemmia vederlo lì ai margini del Campionato. A riportarlo a galla ci ha ripensato Bagnini e il suo Monza, che dopo l´esonero di Sonzogni hanno pensato a lui. I frutti stanno venendo e con quel Rossi in più i play-off potrebbero non essere un miraggio.

GIAN CESARE DISCEPOLI (NOVARA):Cesarone la C la conosce a fondo. Parla a suo favore il lungo score di Campionati disputati. Questa stagione deve essere la stagione della tranquillità e dati alla mano ci sono anche i presupposti per togliersi qualche bella soddisfazione.

ALDO AMMAZZOLORSO (CAVESE) :Il Presidente Fariello, ancora ebbro per i fasti della scorsa stagione, era rimasto sconsolato dalla delusione Cioffi. L´arrivo dell´allenatore abruzzese ha riportato quel pizzico di serenità che mancava nell´ambiente insieme ai primi risultati. Con il rientro di Ercolano sono arrivati pure i gol, giusti per riprendersi la zona tranquillità della classifica.

ANTONIO SALA (PRO SESTO): Deludente la carriera di questo allenatore. Caratterizzata da esoneri importanti(Cagliari e Siena su tutti) che gli hanno chiuso le porte con il calcio che conta. Lui si è rimesso là sta iniziando dalle origini dimostrando che con il calcio ci sa fare, seppur con una squadra destinata a giocarsi la salvezza.

SALVATORE CAMPILONGO (FOGGIA): Se Bisoli è la sorpresa Campilongo è la vera delusione di questo Girone. Non si tratta di cattiveria ma con l´ organico che ha disposizione ciccare un Campionato è una vera eresia. Il KO di Monza è stato il colpo finale, squadra sfilacciata e impaurita, che comunque nel dopopartita si è stretta intorno all´allenatore.La partita con la Ternana sarà il bivio decisivo per la sua permanenza a Foggia.

EGIDIO NOTARISTEFANO (LEGNANO):In realtà gli allenatori sono 2 lui e Didonè , ma come interfaccia mettiamo lui l´ex promessa mancata del calcio italiano. Con l´arrivo di Resta e il conseguente esonero di Gavetta, il Legnao si è affidato in mani casalinghe e ne è venuto fuori un succulento piatto che va gustato fino in fondo per ottenere una tranquilla salvezza.

RAFFAELE NOVELLI (MANFREDONIA): La linea verde, sposata in estate dalla società, sta dando a tratti i frutti sperati. La mancanza di uomini di esperienza si sta sentendo pericolosamente e neanche la mano del coach salernitano può fare granchè. Urgono rinforzi immediati altrimenti il futuro, almeno in termini di risultati, sarà ricco di incognite.

FRANCESCO GIORGINI (TERNANA): Dopo la sconfitta interna con la Pro Patria, l´ombra di Rosolino Puccica, si fa sempre più pressante alle spalle di Giorgini. La Ternana è attanagliata da una feroce crisi di risultati e il prossimo match con il Foggia, da brivido per entrambe gli allenatori, sarà l´ultimo appello per Giorgini. Convincere o l´esonero non sarà più una chimera.

ANDREA CHIAPPINI (PAGANESE): Con i mezzi a disposizione sta cercando di pilotare la Paganese oltre le secche della bassa classifica. I risultati gli stanno dando ragione e con l´arrivo dei rinforzi le operazione potrebbero essere ancora più agevolate.

GIANFRANCO MOTTA (LECCO): New entry nella costellazione delgi allenatori. New per modo di dire lui che la C l´ha dragata in lungo e largo. E´ chiamato a risollevare il Lecco da una paurosa striscia negativa. Le premesse ci sono basta quel pizzico di fortuna e di mestiere che non guasta mai.

DAVIDE PELLEGRINI (VERONA): Chiudiamo la radiografia dei mister con lui, il traghettatore di Verona. Colomba( e ti pareva..) è stato più che una delusione e lui stritolato da imbarazzanti lacune di squadra e di spogliatoio. Basterà il cambio di proprietà per risolvere i problemi? Ma.. l´importante e che Pellegrini( e soprattutto il suo camino seguente..) non siano penalizzati da questa situazione che ha ben altri responsabili.

Lorenzo Lauri – www.calciopress.net

mercoledì 5 dicembre 2007

Ecco la 17esima giornata 09/12/2007

Dicono di noi, quelli del Cittadella

La neo promossa formazione di mister Chiappini ha tutte le intenzioni di ben figurare in questo campionato nel quale è tornata dopo 24 anni, grazie anche all'entusiasmo del caloroso pubblico del 'Torre'. Nella stagione 2005/06 la squadra azzurrostellata conquista il titolo di campione d'Italia e dunque il presidente Raffaele Trapani vuole continuare sulla falsariga di quel successo. i giocatori più rappresentativi sono il portiere 31enne Botticella già a difesa delleporte di Chieti, Foggia e Salerniatana; i difensori Criaco e Fumai rispettivamente di 34 e 26 anni con esperienze a Messina per il primo e a Bari e Sora per il suo compagno di reparto. A centrocampo il 23enne Cossu con un discreto passato a Terni, Giulianova e Foligno oltre ai 27enni Franzese( Giugliano e Teramo) e Scarpa( F.Andria e Foggia); in avanti le speranze gol poggiano soprattutto sulle qualità di Cantoro, 28enne argentino cresciuto nel Velez e poi in Italia con le maglie di Foggia e Padova e su Perna(27) cresciuto nelle giovanili del Napoli per poi vestire le maglie di Giugliano, Ternana e Ravenna. In una campionato importante come la C1 sarà ancora fondamentale l'apporto del pubblico per 'superare' gli ostacoli che la nuova categoria proporrà agli 'azzurrostellati'. Lo stadio 'Marcello Torre' si trova in via A.Diaz ed ha una capienza di 4800 posti

Giudice Sportivo