lunedì 18 giugno 2007

Gambino,tifoso super: adesso la serie B (Il mattino)


LUCIA TROTTA Pagani. Tra le urla di gioia e rime da stadio, al termine della partita che ha trascinato la Paganese in C1, si sente il coro dei tifosi cantare a squarcia gola «Gambino resta con noi». Il sindaco della città, che dal primo minuto ha seguito la partita, al termine del match viene travolto dall’entusiasmo dei tifosi. Dopo i dirigenti e i calciatori, viene acclamato e sollevato a spalla anche l'uomo che meno di un mese fa, ha «sbancato» alle urne elezionittorali con il 77% dei consensi. Per seguire la squadra al "Marcello Torre", ha lasciato in attesa anche la famiglia: alla comunione della piccola nipote, celebrata ieri, è arrivato al termine dei festeggiamenti. «E' bellissimo, è bellissimo», ripete a fine gara mentre corre a congratularsi con giocatori e tifosi. Sindaco, è senza voce... «Ho tifato dal primo fino all'ultimo minuto. E' straordinario, sono stremato». Un altra festa dopo quella del 28 maggio. «Sono emozioni diverse. La vittoria della Paganese era scritta. Era tutto scritto. Meritavamo la C1». Lei, considerato trascinatore di folle, viene visto dalla tifoseria della città come il dodicesimo uomo in campo... «Per carità. Il dodicesimo unomo in campo è questa magnifica e stupenda tifoseria». Dunque, superata al pieno anche la prova degli spalti? «I nostri tifosi sono grandi. Anche oggi hanno dato grande prova di civiltà. Siamo un grande popolo sportivo». Da domani, però, Pagani è in gara con Salernitana, Cavese ed altre grandi squadre. «Dobbiamo sostenere la società. Questa grande società che in due stagioni è riuscita a trascinare prima in C2 e adesso in C1 la paganese. Gli staremo vicino per aiutarla ad essere la più grande società dell'agro. Le ambizioni sono tante. Con quello che abbiamo dimostrato anche la serie B non è un sogno proibito». Si, ma è una competizione che Pagani dovrà sostenere anche come città. «Quello che è accaduto oggi è già il segno di una città che è cresciuta. Come ho detto in passato, lavorerò per trasformare Pagani nella città più bella del mondo, in grado di competere con altri grandi realtà cittadine. Adesso festeggiamo la C1». Come? «In piazza, con i tifosi, con i miei cittadini. Questa felicità è dell'intera città. Dei dirigenti, dell'equipe sportiva, dei giocatori che hanno dimostrato un grande attaccamento alla maglia, ai tifosi, il vero 12esimo uomo in campo».

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