
Da chi meno te l´aspetti. Il refrain ricorrente è che a salvare la panchina di Sasà Campilongo sia stato Umberto Del Core, per l´appunto uno che non era nella lista dei cosiddetti «uomini del tecnico». Certamente non tra quelli che il mister aveva suggerito e inseguito durante la campagna acquisti, ad esempio com´è stato per D´Amico e soprattutto Plasmati.
Basti ricordare che all´affare Del Core si è giunti quando le complicanze per Plasmati stavano facendo cambiar strada ai dirigenti rossoneri, lusingati dal ritorno di fiamma dell´ex rossonero (Del Core ha giocato per due anni nel Foggia di Pasquale Marino, dal 2002 al 2004: collezionando una promozione in C1 e una miracolosa permanenza nell´anno del fallimento societario).
E sempre stando alla presunta «lista» di cui sopra, fa specie che il gol del pareggio contro il Venezia (realizzato appunto da Del Core) e la dedica del calciatore di origini baresi siano stati entrambi dedicati «al nostro allenatore, in segno di vicinanza e di grande rispetto per il lavoro che sta facendo». Una dichiarazione di intenti, più che un gesto istintivo. Un segnale di presenza, più che una frase di circostanza tipicamente calcistica.
A testimonianza del fatto che la squadra c´è, che lavora con, per, al fianco di Campilongo. «Non l´avveo mai messo in discussione - ha ribattuto il mister dopo l´ottima prova fornita in laguna - ma vederlo sotto gli occhi restituisce un po´ di gioia e di ottimismo per il futuro». Insomma l´abbraccio a sommergere il tecnico rappresenta il primo vagito del nuovo Foggia, al quale adesso spetta il doppio match point contro la Paganese (domenica prossima) e il Verona (21 ottobre).
«Ma stavolta niente calcoli - ammonisce Campilongo - perché avremmo dovuto fare diciotto punti nelle prime sei partite, guardate invece com´è andata...». In particolare contro i campani i rossoneri dovranno fare a meno del pubblico, si giocherà a porte chiuse su disposizione del giudice sportivo dopo il lancio di oggetti in campo durante Foggia - Cittadella del 30 settembre scorso (l´ultimo precedente risale a Foggia - Ravenna giocata lo scorso dicembre). Rientra Ignoffo ma non c´è Rinaldi, a disposizione Mounard: per la prima volta dall´inizio del torneo.
Davide Grittani - Gazzetta del Mezzogiorno
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