
Mario Macalli, presidente della Lega di Serie C, sottolinea alcune situazioni relative a squadre di Serie C2. "Le societa` che non giocano nella citta` dove hanno sede e che usano uno stadio non dotato di impianto d`illuminazione e con una capienza inferiore ai 2500 posti, non possono essere ammesse ai nostri campionati. Il Consiglio Direttivo di Lega ha esaminato la situazione caso per caso, adesso sara` il Consiglio Federale, cui e` stata trasmessa la pratica, a prendere la decisione finale sulle anomalie da noi segnalate. Le societa` che avessero per il momento un impianto dalla capienza inferiore, a presentazione di un progetto di ampliamento perentorio e garantito, potrebbero ottenere una deroga provvisoria, ma non cambiando stabilmente città".
Si parla anche di societa` dotate di terreni in erba sintetica: "Non accetteremo neanche squadre che giochino su terreni in erba sintetica, almeno che esso non abbia l`omologazione FIFA con due stelle. Questo stabiliamo noi come Lega di Serie C, se poi il Consiglio Federale, che e` superiore alla Lega, decidera` il contrario ne prenderemo atto".
C`e` spazio anche per situazioni finanziarie: mancherebbero la fidejussione di tre o quattro societa`, e una ricevuta liberatoria sarebbe stata presentata fuori dai termini, mentre alcune sono incomplete. Fra le altre decisioni prese dal consiglio c`e` quella di far partire la Coppa Italia di serie C con 110 squadre, 20 delle quali scelte dal Comitato Interregionale. In questa manifestazione dai sedicesimi di finale in poi saranno in palio premi in denaro per le societa` (solo quelle appartenenti alla Lega C) che supereranno il turno.
Nessun commento:
Posta un commento