martedì 19 giugno 2007

Calcio Campano bravo a metà ... (da tuttonapoli.net)

Erano sei quelle che alla fine della stagione potevano dare credibilità e gioia al calcio della nostra Regione: Napoli, Avellino, Benevento, Cavese, Paganese e Sorrento.

Del Napoli si è detto, scritto e festeggiato di tutto e di più. Da questo portale un grazie a tutti VOI! Sotto l’ombrellone sarà piacevole scorrere le pagine dei giornali alla voce “serie A”!

Andiamo con ordine: Eccoci in Cadetteria, dove con grinta rispunta l’Avellino, portando con sé l’entusiasmo di una intera “terra”e, dopo aver “giustiziato” due anni fa proprio il Napoli nei play-off per la promozione dalla C alla B, non riesce proprio a mollarlo, prenotando il posto in Cadetteria come rappresentante del calcio campano, restando “attaccato” ad una categoria di differenza con i blasonati cugini Partenopei. L’Avellino si ripresenterà nel calcio che conta affrontando nella prossima stagione quel Chievo V. retrocesso in B dopo sei anni, quel famoso “quartiere veronese” su cui tutti avrebbero scommesso più di un euro, puntando su un record, ovvero, poter eguagliare o persino battere il record più longevo della storia del calcio per le provinciali, “dieci anni” consecutivi nella massima categoria, record che spetta proprio ed ancora alla squadra Irpina. Vedremo chi la spunterà il prossimo anno. In bocca al lupo ai… lupi insomma!

Una grande Paganese entra nella storia, centrando una promozione incredibile, battendo nella finale play-off per l’accesso alla C1, una città ed una squadra storica del panorama calcistico italiano, la Reggiana, ovvero Reggio Emilia, la provincia sana, volenterosa, viziata, ricca di cultura, e di contro una città altrettanto bella e storica del calcio campano, ma immersa in un tessuto diametralmente opposto a quello descritto per gli Emiliani. Ma il calcio è bello per questo, e spesso accade quello che in altri settori non riesce, Davide che batte Golia insomma,brava Paganese. Confermato il predominio verso gli Emiliani già messo in mostra nella stagione regolare.

Dall’entroterra Irpino con L’Avellino, spostandoci nell’Agro-Nocerino-Sarnese lasciando appunto Pagani, ci immettiamo verso la Costiera, incrociando l’entusiasmo e la gioia della Perla che da anche il nome alla Costiera stessa, eccoci a Sorrento, anch’essa fresca di promozione ed ambizioni, è tutto “incastonato” nella città dei “cantori” anche lo Stadio. “Torna a Surriento” un calcio un po’ più prestigioso, ma che bisogna conservare, come il turismo e i limoni di quella Terra.

Le noti dolenti( si fa per dire), perché ci hanno messo il cuore ed altro, vengono da Cavese e Benevento. A Cava c’è ancora mezza città che non riesce a prendere sonno( il caldo nonc’entra), hanno perso una finale incredibile e sfigatissima contro il Foggia, dopo aver recuperato un punteggio quasi tennistico all’andata. Il loro storico e giovane allenatore ha un futuro roseo, perché conteso da molte società, ci auguriamo che il prossimo anno sia più la rabbia di rivalsa che lo sconforto a dare lo slancio a tutta la città per riprovarci.

Un'altra provincia che “piange” è Benevento, i giallorossi ci riprovano per l’ennesima volta, un bellissimo campionato, svanito nella finale col Potenza (ci avrà messo lo zampino il Giudice Woodcock)? Peccato, proprio nella città della “Strega”, non riescono a farsi fare la “fattura” giusta!

Al palo per il momento restano la Nocerina, sprofondata tra i Dilettanti, e la Salernitana. Lo scenario calcistico di qualche anno fa(anni 80) si ripropone, il Napoli in serie A, l’Avellino in B, i granata in C, tocca solo alla Società e alla loro splendida tifoseria rinverdire i fasti di una volta, con un po’ meno di arroganza, un po’ più di umiltà, perché il Dio Pallone saaccontentare tutti,soprattutto dove la passione supera ogni altra Fede.

Il calcio Campano è vivo, difendiamo i valori sportivi della nostra Regione, con la collaborazione di tutti quelli che amano lo sport più bello del mondo. Buona estate a tutti!

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